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17 dicembre 2013

La lettera

Senti… ho provato a scrivere tutto quello che c’è tra me e te, tutto quello che penso, che provo, che sento, che spero, che giuro, che voglio, che imbroglio, che credo di aver capito, che so di non aver capito e che comunque che.

Poi ho tolto tutto quello che non è essenziale, tutto quello che fa paura, tutto quello che non è sincero, tutto quello che non è vero, tutto quello che non importa, tutto quello che non conta, tutto quello che può essere frainteso, conteso, mistificato, dimenticato, perso: insomma tutto quello che.

Alla fine è rimasto questo: 
Sono felice quando sei felice, sono triste quando sei triste. E quando non ci sei mi manchi.
Un bacio.
Da "La lettera" di Carlo Lucarelli 

11 gennaio 2013

"Se tu mi vedessi ora"

"Continuavo a farlo. In situazioni che non c'entravano un bel niente con lui, mi mettevo a pensare e lo facevo diventare parte della scena. All'improvviso mi chiedevo cosa ne avrebbe pensato, come si sarebbe sentito, cosa avrebbe fatto o detto se fosse stato con me.

Succede, quando si dona un pezzo del proprio cuore a qualcun altro. Comincia a impossessarsi di un pezzo della tua mente e lo riserva per sé."
[citazione modificata da Se tu mi vedessi ora di Cecelia Ahern]

29 novembre 2012

Tempus fugit

Che buffo scoprire che la percezione dello scorrere del tempo è davvero relativa.

Prima, i giorni e le settimane scorrevano inarrestabili.
Era lunedì e in men che non si dica ecco il fine settimana. Mi ritrovavo catapultata al sabato chiedendomi perplessa "oh accidenti, è _già_ sabato??".
Pochi "istanti" mi rendevo conto che era nuovamente ora di girar pagina sul calendario. E percepivo questo frenetico correre delle ore e dei giorni con una punta di panico: "Piano piano, si sta andando troppo in fretta!! Frena un po' ché qui non si riesce a far tutto!"
Prima.

Adesso invece è molto diverso.
Vorrei aprire gli occhi la mattina e scoprire che sono trascorsi un paio di mesi, o anche tre, nell'arco di una notte. Guardo tutti i giorni il calendario e non vedo l'ora di girarla, 'sta pagina.
Ma quanto manca ancora?? Due giorni, ok. Due giorni e finalmente girerò la pagina. E poi ce ne sarà un'altra. E poi un'altra.
Ma il tempo adesso pare spaventosamente rallentato.
Lunedì, poi martedì, poi mercoledì, giovedì... accidenti, è _solo_ giovedì??!!
Lavoro, impegni, sport, uscite con gli amici riempiono le mie giornate. Però l'orologio sembra essere sempre troppo lento, le lancette avanzano al rallentatore, quasi a prendersi gioco di me.

Lo so, tra qualche mese mi guarderò indietro e scoprirò che finalmente questo tempo è passato, nonostante tutto.
Coraggio. Stringiamo i denti e andiamo avanti, a testa bassa (possibilmente senza guardare calendari e orologi).

22 novembre 2012

Guerra e Pace

"Quest'uomo estraneo è dunque ormai tutto per me - si domandò e istantaneamente rispose: - Sì, tutto: lui solo ora m'è più caro di tutto al mondo".
Lev Tolstoj, Guerra e Pace, Einaudi, 1990, pag. 558

18 novembre 2012

Pensiero felice 03/1000

Stare ore a parlare su skype con una persona speciale e non accorgersi dello scorrere tempo.

13 novembre 2012

I'm strong. I'm a fighter. I'm brave. I never give up. I don't cry (ok, I'm honest, I do. But only when no one can see me).
 
But sometimes I feel really tired and I would so much take rest finding someone stronger than me that could hold me tight in his arms.

07 novembre 2012

Pensiero felice 02/1000

Ricevere un'email tanto attesa.

03 novembre 2012

Falling slowly

Falling slowly di Glen Hansard

I don’t know you
But I want you
All the more for that
Words fall through me
And always fool me
And I can’t react
And games that never amount
To more than they’re meant
Will play themselves out

Take this sinking boat and point it home
We’ve still got time
Raise your hopeful voice you have a choice
You’ve made it now

Falling slowly, eyes that know me
And I can’t go back
Moods that take me and erase me
And I’m painted black
You have suffered enough
And warred with yourself
It’s time that you won

Take this sinking boat and point it home
We’ve still got time
Raise your hopeful voice you have a choice
You’ve made it now
Falling slowly sing your melody
I’ll sing along



Grazie a Virgi per avermi fatto scoprire questo cantautore! :)

08 gennaio 2012

Cosa ho fatto l'ultimo giorno dell'anno?

Un bagno in mare! :D

Nel Mar Morto per l'esattezza.


8 giorni in Israele, un paese dove non ero ancora mai stata fino ad ora. Un viaggio bellissimo e piacevolissimo grazie soprattutto all'ottima compagnia (il sottogruppo "pecorelle smarrite" ;)). Un turbinio di colori, profumi, religioni, cibi particolari. Difficile riuscire a scrivere un resoconto dettagliato (quello c'è sul mio moleskine). Mi limito a riportare una serie di istantanee e emozioni.
L'attesa del volo diretto da Levaldigi. Il ritardo dell'aereo e il tempo che non passa. Poi finalmente tutti a bordo e si parte. Osservare dal finestrino l'Italia, dal Piemonte al Salento. La luna crescente in una posizione diversa da come la si vede da casa! L'arrivo a Nazareth in tarda serata, stanchi e affamati. Il cielo limpido e l'aria fresca. Più fresca di cosa mi aspettavo, ma si sta bene. Il giro per il suq con il gruppo subito battezzato "delle pecorelle smarrite". Il primo acquisto: due stampi di legno per fare i Ma'amoul. Trovare per caso El Babour, un negozio di spezie antichissimo e splendido. L'upupa bellissima ma che non riesco a fotografare, nella Valle del Giordano. L'hummus delizioso mangiato praticamente tutti i giorni. I rugelach della colazione in hotel. Il bagno nel Mar Morto. La doccia fredda di acqua dolce per togliersi il sale di dosso. Raccogliere cristalli di sale da portare a casa. La famiglia che la sera di shabbat festeggia secondo la loro tradizione. Spiegare ai compagni di viaggio con me a tavola che cos'è la sera di shabbat per gli ebrei. Rendermi conto di essere quasi più preparata su usi e costumi ebraici che su quelli cattolici [...]. Il gefilte fish! Gerusalemme. Splendida, indimenticabile. Città da mille volti diversi. La città vecchia. Labirintica. L'ultima sera dell'anno. Fino al Muro del pianto, a quell'ora senza turisti. Emozionante. Solenne. Il momento migliore di tutto il viaggio. Le foto purtroppo non rendono l'atmosfera di quel momento. Avvicinarmi al muro, ma per rispetto restare indietro, senza arrivare a toccarlo. Percepire lì, e solo lì in tutto il viaggio, un'atmosfera particolare, mistica. La Gerusalemme di oggi. Mamilla Mall. Moderna, pulita ordinata. Il mercato di Mahane Yehuda. Un tripudio di colori, di frutta, dolci. Meritava davvero visitarlo (come scritto sulla mia lonely planet). Yad Vashem. Non ci sono parole. Solo un groppo in gola e lacrime che pungono gli occhi per uscire. L'ultimo giorno. La corsa con Daniela per riuscire a trovare una panetteria ebraica, nel poco tempo che ci resta prima di partire. Il grande pane di segale nello zaino, da portare a casa. I controlli di sicurezza a Tel Aviv, prima del check in, distesi e cordiali. Di nuovo sull'aereo, verso casa.


[post in progress]

18 agosto 2011

Jungle Drums

Jungle Drums di Emiliana Torrini

Hey, I'm in love,
My fingers keep on clicking to the beating of my heart.
Hey, I can't stop my feet,
Ebony and ivory and dancing in the street.
Hey, it's because of you,
The world is in a crazy, hazy hue.

My heart is beating like a jungle drum

Man, you got me burning,
I'm the moment between the striking and the fire.
Hey, read my lips,
Cause all they say is kiss, kiss, kiss.
No, it'll never stop,
My hands are in the air, yes I'm in love.

My heart is beating like a jungle drum

My heart is beating like a jungle drum

Questa canzone è la colonna sonora di un divertente spot turistico sull'Islanda, da vedere:


Inspired by Iceland Video from Inspired By Iceland on Vimeo.

29 luglio 2011

Had I not seen the Sun
I could have borne the shade
But light a newer wilderness
my wilderness has made.
(E. Dickinson)

20 novembre 2010

I vantaggi dell'imparare una nuova lingua...

O forse sarebbe più corretto definirli "svantaggi".

Il fatto è che sto studiando da autodidatta il tedesco. Ero totalmente ignorante per quel che riguarda questa lingua ed era da tempo che desideravo colmare questa lacuna. Soprattutto perché, allevando una razza canina svizzera, mi capita spesso di andare oltre confine in zone dove parlano -e capiscono- esclusivamente tedesco, quindi neanche l'inglese può aiutare. Anche solo andare a mangiare al ristorante diventava un gioco d'azzardo, senza poter sapere cosa si era ordinato finché non arrivava il piatto (però mi è sempre andata bene, mai sgradevoli sorprese).

Per un caso fortuito sono venuta a conoscenza della casa editrice Assimil e ho subito acquistato il corso di tedesco, libro e cd. Basta essere costanti nello studio, così come richiesto dal metodo, e i risultati non tardano ad arrivare. Ero scettica ma mi sono dovuta ricredere! Funziona davvero!

Uno dei risultati di questo mio studio è che si sono aperte le porte della rete germanofona che prima erano per me off limits! D'accordo che ci può sempre arrangiare con il traduttore di Google, ma saprete tutti che i traduttori on line hanno i loro -notevoli- limiti.

Così, un giorno, saltabeccando un po' qui e un po' lì in cerca di una yogurtiera da un litro senza i vasetti singoli, sono finita sul sito My.Yo. Una yogurtiera geniale, che non necessita di corrente elettrica! Basta mettere acqua bollente all'interno, sistemare il latte con i fermenti nel contenitore più piccolo interno, chiudere tutto e dimenticarsela per 10-12 ore. Ovviamente ordinata subito e in tre giorni mi è arrivata direttamente a casa (cioé ieri).

Il primo esperimento, con latte di soia, è stato un successo e sono riuscita a produrre un litro di yogurt cremoso e per niente acido. E più fresco di così! Con lo yogurt fatto in casa è davvero possibile assumere tutti quei simpatici fermenti vivi tanto decantati dalle pubblicità dei prodotti industriali! Possiamo dire lo stesso dello yogurt del supermercato?

Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento della produzione casalinga di yogurt, segnalo il blog "Buono e semplice, come il pane", ricchissimo di informazioni utili.

04 settembre 2009

"punta in alto e realizza te stessa"

Caspiterina! Leggendo queste righe mi sembrava proprio che l'autrice parlasse di me! O___O

"Ogni storia ha una sua ragione di essere. Ci sono periodi della vita in cui abbiamo bisogno di fare grandi cazzate (del resto l'esperienza viene dagli errori e per riconoscere l'uomo giusto bisogna aver provato quelli sbagliati). Non prendertela con te stessa per il tempo perso, per non averlo mandato a quel paese appena ti sei accorta che ti prendeva in giro e per non aver dato ascolto al tuo istinto. Dovevi toccare il fondo, noi donne lo facciamo sempre, diamo possibilità infinite prima di arrenderci definitivamente. L'importante è che ora ce l'hai fatta, che ne sei fuori e hai ben chiaro nella mente quello che non vuoi più: non vuoi più uscire con un uomo indeciso, bugiardo, confuso, stronzo, fidanzato, sposato, depresso, egoista, infantile, aggressivo o manipolatore (occhio che a volte uno solo ne nasconde altri, come le matrioske!). [...]

Ti sei liberata di una vita che non era la tua, eri rimasta intrappolata in una relazione tossica che ti ha tolto ogni entusiamo, gioia di vivere e voglia di esprimere te stessa e che ti stava facendo spegnere lentamente.
Ora che sei carica e positiva trattieni dentro di te questa sensazione il più a lungo possibile e fissati degli obiettivi chiari, rivolti al tuo sviluppo personale e che ambiscano a una relazione vera, fatta di scambio, di sostegno reciproco e stima.
Tutto l’amore che hai da offrire lo darai solo a chi se lo merita, a chi saprà trattarti come una principessa, a chi amerà stare con te, i tuoi pregi e i tuoi difetti, che non ti vorrà cambiare e con cui sarà naturale stare insieme, senza sotterfugi, dubbi e paranoie.
La vita è già abbastanza incasinata così, non occorre rincarare la dose.
Ricomincia da capo, ricomincia da te, sei l’unica che può farlo.
Decidi di dire di no al dolore, decidi di non permettere a nessuno di farti male gratuitamente, punta in alto e realizza te stessa.”

Federica Bosco

"punta in alto e realizza te stessa"
Questo è poco ma è sicuro! :)

14 maggio 2009

Acquisti

Mi sono fatta un po' di regalini in questi ultimi tempi.

Prima è stata la volta di Mr Bento, un geniale thermos porta pranzo costituito da 4 contenitori indipendenti, il tutto in un pratico barattolo di acciaio inox isolante. Il set è corredato da borsa in cordura e da un cucchiaio/forchetta.

L'avevo visto su flickr (esiste anche un gruppo specifico: Mr Bento) ed è stato un colpo di fulmine.

DOVEVO averne uno tutto mio! :P

Oggi invece è arrivato l'altro pacchetto che attendevo. Lo stampo per biscotti Brigitte. Un classico tagliabiscotti rettangolare smerlato, tipo "petit beurre" ma con la possibilità di stampare sul biscotto delle parole. Conto di provarlo quanto prima, il difficile sarà decidere cosa scrivere sui miei biscotti. :)


E poi, ultima ma non per importanza, la nuova macchina fotografica. Finalmente una reflex digitale tutta mia! Occasionissima di seconda mano, ma praticamente come nuova, con 2 obiettivi. Il tutto naturalmente Canon! Ora mi toccherà studiare per imparare a usarla come si deve.

16 aprile 2009

Sincerità

Un elemento imprescindibile
Per una relazione stabile
Che punti all’eternità

E poi aggiungo anche: rispetto, maturità, disponibilità, comprensione...

Meno male che mi sono accorta in tempo che mancavano troppe cose.

Ora mi sento come se mi fossi tolta un doloroso callo da un piede, di nuovo libera di camminare per la mia strada, libera di realizzare tutti i miei sogni e i miei progetti.
[Che poi la scomparsa del dolore fisico non è solo metafora: da quando dormo sola, il terribile mal di schiena che mi tormentava da mesi è magicamente sparito. :) ]

Buon Compleanno a me!

15 marzo 2009

Diffamazione

La diffamazione, in diritto penale italiano, è il delitto previsto dall'art. 595 del Codice Penale secondo cui:

Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032.

22 dicembre 2008

Oltre Santiago

"Il pellegrino è colui che cerca,
accettando l'incalcolabile rischio di trovare davvero.
Perché trovare significa non essere più
quello che si era prima.
È cambiare. È morire. Per rinascere".

Oltre Santiago: i vestiti bruciati, di Gianluca Lombardi, EDB, Bologna

24 ottobre 2008

Sono finita in copertina!

Proprio così! Una mia fotografia, di una delle mie crostate, è finita sulla copertina di un libro di ricette!

Tempo fa la casa editrice AAM TerraNuova mi scrisse un'email per chiedermi il permesso di utilizzare quell'immagine. Ovviamente risposi di sì. E ieri ho visto che finalmente questo libro è uscito! Questa mattina poi ho ricevuto alcune copie, come segno di ringraziamento per il permesso di utilizzare la mia foto.
La foto originale è questa qui.

Il libro è molto interessante, con tutte ricette di pasticceria senza latte, uova, burro. Inoltre non viene indicato lo zucchero come dolcificante, ma il malto. Quindi ricette buone, golose e sane! Mi sa che quanto prima inizierò a provarle.

08 ottobre 2008

Lancelot

Questo mattina il cuoricino del mio gigante buono si è fermato.
L'unica consolazione è che probabilmente non ha avuto tempo di rendersi conto di quello che è successo.
Qui rimane un vuoto immenso, incolmabile.

Ciao Minimuni, mi mancherai, ci mancherai.

26 luglio 2008

io sono un'ombra

e tu sei il sole