10 settembre 2012
Bishorn (4153 m s.l.m.)
06 settembre 2011
Giro del Marguareis
Finalmente qualche giorno di vacanza, anche se poco riposante in realtà: tre giorni su e giù per le montagne, nonostante le previsioni meteorologiche non proprio ottimali.
13 luglio 2009
Laghi Ischiatòr di Mezzo (2396 m s.l.m.)
Questa volta la nostra meta è stata la Valle Stura. L'idea era quella di salire fino al lago superiore dell'Ischiatòr (2755 m) e eventualmente far capolino in terra francese, raggiungendo il Passo a 2892 m. Il sentiero non presenta difficoltà, anzi: c'è una bella mulattiera che porta fino al Rifugio Migliorero, e poi da lì i sentieri sono ben segnalati.
Obbligati a arrestare la nostra ascesa, abbiamo consumato il nostro pranzo al sacco e poi pisolo ristoratore distesi sulle pietre al sole come lucertole :)) Giornata spettacolare, senza nuvole e con una piacevolissima brezza fresca che ci ha costretti a indossare pile e giacca a vento. Un godimento assoluto!
Poi sono arrivate delle nuvole minacciose e allora, recuperati zaini e bastoncini, siamo ridiscesi a valle, nel caldo torrido della pianura. Questa scarpinata mi ha permesso di ricaricare le pile per affrontare la settimana di lavoro e poter arrivare con una buona dose di endorfine fino alla prossima uscita, prevista, sempre in Valle Stura, per sabato prossimo. :))
16 giugno 2009
Lago del Vei del Bouc
Finalmente domenica scorsa prima escursione in montagna della stagione. La meta scelta è stata il Lago del Vei del Bouc, quota 2054 m s.l.m., alta Valle Gesso. Giornata splendida con cielo blu limpidissimo e temperatura ottimale (forse un filo caldo). Lasciata la macchina a San Giacomo di Entracque, si inizia a percorrere la strada che sale verso Prà del Rasour. La prima parte del percorso è la stessa per raggiungere il Rifugio Pagarì (la mia "grande impresa" in solitaria della stagione 2008). Giunti al Gias Sottano del Vei del Bouc si segue il sentiero sulla sinistra diretto al lago, lasciando sulla destra il sentiero che invece sale al Rifugio.
Per essere a metà giugno, ci sono ancora notevoli ammassi di neve -anche a quota relativamente bassa- provocati da valanghe e slavine. Abbiamo visto diversi resti di camosci e stambecchi, vittime di quest'inverno eccezionale.
Il percorso non presenta particolari difficoltà, a parte qualche tratto devastato dalle valanghe invernali in cui il sentiero manca del tutto ed è necessario improvvisare. In circa 3 ore di cammino si giunge al lago, ancora quasi completamente coperto da neve e ghiaccio. Un frugale spuntino e poi un'oretta di relax distesi al caldo sole.
Ero in ottima compagnia, spero che questa sia stata la prima di molte camminate insieme :)
Unica nota "negativa": Cookie è rimasta a casa. Dal Gias Sottano dei Vei del Bouc l'accesso ai cani è tassativamente vietato :(
03 maggio 2009
Passeggiata per Langhe
Oggi bella camminata con Cookie lungo il Tanaro nei dintorni di Farigliano. Itinerario letto sul libro "Escursioni. Le Langhe" di Cierre Edizioni. Visto che al momento le montagne sono ancora inagibili (per escursioni a piedi) causa neve, iniziamo a allenarci in collina, a bassa quota.
20 luglio 2008
Cima Pagarì (2905 m s.l.m.)
Purtroppo senza la mia fedele Cookie, ma la mia meta era all'interno del Parco Naturale delle Alpi Marittime e lì i cani non sono ammessi... e comunque sarebbe stata una sfacchinata mica da ridere per lei.
Sono partita il sabato mattina per raggiungere la prima tappa: il Rifugio Federici-Marchesini, a 2650 m di quota. Il cammino inizia dalla frazione S. Giacomo di Entracque, a 1206 m s.l.m.. Più di 1400 metri di dislivello. La camminata non presenta particolari difficoltà, ma è terribilmente lunga: 5 ore che alla fine per me saranno 5:30 per la pausa pranzo di mezz'ora poco dopo il Passo del Muraion.
Ma alla fine, dopo tanta fatica, è davvero bello e esaltante essere lassù nel regno degli stambecchi! Decine di stupendi animali, per lo più femmine con piccoli di quest'anno e dell'anno precedente, gironzolano nei dintorni del rifugio, senza preoccuparsi minimamente di noi. :)
La sistemazione in rifugio è piacevolissima, grazie ai gestori veramente gentili e accoglienti. Si fa venire l'ora della cena osservando il panorama e le bestiole che pascolano intorno. Cena deliziosa che comprende antipasto, lasagne al forno, polenta con verdure stufate varie e crostata della casa. Dopo un misero pranzo a base di una scatoletta di tonno e mais, un ottima pasto come questo ci voleva proprio!
La mattina dopo sveglia di buon'ora per raggiungere la Cima Pagarì. La salita è breve, poco più di un'ora, e abbastanza facile. Arrivata lassù un'immensa felicità, anche se resisto poco in vetta per le forti raffiche di vento decisamente freddo. Dopo una breve pausa a godermi il panorama mozzafiato, e dopo aver costruito anche io un piccolo ometto di pietre accanto ai tanti altri presenti intorno alla cima, decido di tornare sui miei passi. Da lì in poi saranno 4 ore abbondanti di discesa continua fino a S. Giacomo, a parte qualche brevissima sosta per bere un sorso d'acqua. Ma alla fine: NESSUNA VESCICA!!! Questa è la prova che i miei scarponi, acquistati lo scorso anno, sono stati un eccellente investimento!
Mi sono stancata un po' (ma sinceramente pensavo di finire molto più k.o. dopo tutte quelle ore), ma che emozioni! Prima vera gita "seria" da sola. Prima volta così in alto da sola. Essere a 2905 m (caspita! sono quasi 3000!) da sola, superare i piccoli dubbi e incertezze ("mannaggia! dov'è è la prossima tacca rossa segna-sentiero??") solo con le mie forze! Una gran gran soddisfazione, davvero! ^___^
E anche se arrivare lassù, al rifugio, sono state 5 ore parecchio faticose, se potessi, ci tornerei anche domani!
Qui le foto.
16 luglio 2008
Monte Seirasso (2436 m s.l.m.)
Ieri era una giornata magnifica. Troppo bella per lavorare. E quindi zaino in spalla e via sui monti a camminare e respirare aria buona! Dopo una rapida consultazione della guida sulle Alpi Liguri, decido di dirigermi sul Seirasso, a 2436 m sul livello del mare). Il percorso è facile, a parte una ripida discesa in mezzo a delle roccette che mi fa un pochino stare in ansia per la salute di Cookie. Ma lei impavida saltella tranquilla da una pietra all'altra come un camoscio. :)
Dopo due ore e quaranta minuti siamo sulla vetta. La vista sulle Alpi Liguri e sulla pianura è spettacolare. Distese sull'erba, nel silenzio più assoluto (a parte il ronzio di qualche insettino volante), è difficile trovare la voglia di scendere a valle, ma purtroppo ci tocca.
10 giugno 2008
La mia prima volta...
... in montagna da sola.
Che non è del tutto vero, perché ero in compagnia di Cookie.
Dalla Balma fino al Lago della Brignola. Complici dell'escursione una breve tregua del maltempo e una mezza giornata libera. Un paio d'ore all'andata, un po' meno al ritorno. Bel giro, rallegrato dal tripudio di fiori, dal verde smeraldo dei prati (almeno qualche aspetto positivo la pioggia ce l'ha, no?) e da alcuni simpatici incontri lungo il cammino. Andar da soli in montagna ha diversi vantaggi, uno dei quali è che si rispetta ancor di più il silenzio di questi luoghi, e così abbiamo sorpreso a breve distanza diverse marmotte e tre camosci :)
18 giugno 2007
Monte Antoroto (2144 m s.l.m.)
13 maggio 2007
Monterosso - Levanto - Bonassola
Siamo partiti di buonora da Mondovì per raggiungere Monterosso a quota 0 m sul livello del mare. E un'ora dopo, dopo una ripida salita, siamo arrivati a Punta Mesco (314 m s.l.m.). Una breve sosta per godersi il bellissimo panorama e per bere un sorso d'acqua, e poi di nuovo in marcia per raggiungere Levanto.
Dopo la meritata pausa, i più "temerari" (tra cui anche la sottoscritta) ripartono per un'altra scalata per raggiungere Bonassola. Percorso molto più breve e facile, la salita è però più faticosa perché completamente al sole, senza nessun albero che faccia un pochino d'ombra. A Bonassola facciamo ancora un salto veloce a vedere la bellissima chiesetta della Madonnina della Punta, posata su uno sperone roccioso a picco sul mare. Il ritorno a Levanto, dove ci aspetta il nostro pullman per riportarci a casa, è via treno. Durante l'attesa nei pressi della stazione, decidiamo di regalarci un gelato. Dopo così tanti km macinati su è giù per la scogliera, ce lo meritiamo!
Prima uscita "seria" dei miei scarponcini. Si sono dimostrati veramente validi e comodi.
02 maggio 2007
Nuovi scarponcini
26 dicembre 2006
Rifugio Migliorero (2094 m s.l.m)
Partenza dalla frazione Besmorello (1451 m s.l.m.) e poi da lì lungo la rotabile che con alcuni tornanti risale nel Vallone dell'Ischiator. Camminata molto facile. Il percorso era innevato ma la neve era poca e ben battuta, e infatti le ciaspole son rimaste inutilizzate e attaccate allo zaino. Peccato solo che gran parte della strada fosse in ombra.
29 novembre 2006
Ravanando per la Valle Pesio
Guida alla mano siamo partiti dal Pian delle Gorre. Ma dopo più di un'ora di marcia ci siamo accorti di aver preso il sentiero sbagliato... che era a fondo cieco. Il tempo limitato ci ha costretti a rinunciare all'ascesa (e perché, anche volendo, alla fine il sentiero giusto non siamo riusciti a individuarlo). Peccato.
Vorrà dire che ritenteremo in futuro.
Sperando di riuscire a capire dove cappero si trova quel maledetto "sentiero che sale a sinistra nella faggeta".
22 novembre 2006
Casino del Cars (1864 m s.l.m.)
La giornata era spettacolare! come si può vedere dalla foto che ho scattato una volta arrivata a destinazione. Niente foschie o nebbie a nascondere la pianura, aria cristallina tanto era nitida e pulita. Proprio bello, da non voler più tornar giù. Anche perché al sole, riparati dall'aria da alcune grosse rocce, a ridere per le battute dei colleghi, si stava divinamente. Ma ahimé il tempo è tiranno e dopo una breve pausa per mangiare e riposare un pochino, si è dovuti tornar giù a valle.
19 novembre 2006
Tra castelli e vigne
Alla fine, prima di rientrare, siamo anche andati a visitare il castello, molto bello e ben conservato.
Bel giro. Peccato solo per la luce, che dato il cielo velato non era delle migliori. Però è stata una bella camminata, e la compagnia più che gradevole non ha fatto che rendere la giornata molto piacevole.
12 novembre 2006
Monte Alpet (1611 m s.l.m.)
Dopo una breve consultazione con i colleghi, abbiamo deciso di fare un giretto sul Monte Alpet. Siamo arrivati in auto fino alla Pra di Roburent e da lì abbiamo proseguito a piedi.
La giornata era davvero spettacolare, al sole faceva veramente caldo contando che siamo quasi a metà novembre.
Il Monte Alpet è piuttosto bassino, però la vista dalla cima è molto bella, sia verso il Monviso e la pianura (vedere foto allegata), sia verso le altre montagne delle Alpi Monregalesi.
11 novembre 2006
Passo del Duca (1989 m s.l.m.)
Giro breve ma comunque una bella camminata, con partenza da Pian delle Gorre (992 m s.l.m.) fino al Passo del Duca (1989 m s.l.m.).
La giornata era abbastanza limpida, temperatura molto gradevole al sole, un po' più fresca all'ombra. Davvero una bella escursione. Abbiamo anche visto un gruppetto di camosci, già con la scura livrea invernale, che stavano pascolando ai piedi del Marguareis.
29 ottobre 2006
Alba
Giornata fortunata. Niente nebbia (meno male!), temperatura estiva. E finalmente abbiamo incarnierato la prima starna della stagione.
16 agosto 2006
Monte Faraut (3046 m s.l.m.)
Siamo saliti fino a circa 2000 metri con la macchina il lunedì pomeriggio. Abbiamo poi trovato un buon posticino dove pernottare e abbiamo montato le tende.
Era la prima volta che dormivo in tenda, benché la mia tenda abbia i suoi anni non mi era mai capitata l'occasione di usarla.
Esperienza interessante. Sarebbe stata anche piacevole se non fosse stato per il freddo insopportabile, il materassino trooooppppo sottile -povera la mia schiena!- e gli inquietanti fruscii del vento che per tutta la notte mi hanno fatto compagnia. Però, lo ammetto, c'è di peggio. E tribolando si imparano ad apprezzare le piccole cose quotidiane a cui non si fa più caso, tipo un letto comodo con un bel materasso morbido in una stanza chiusa al riparo dalle correnti d'aria fredda.
A parte tutto, è stata una bella esperienza: era da anni che non avevo occasione di potermi fermare a contemplare le stelle senza l'inquinamento luminoso della civiltà. Il cielo era tutto tempestato di stelle e stelline! Non se ne vedono così tante dalla città. Ho anche visto diverse stelle cadenti! Uno spettacolo! :o)
Il giorno dopo, freschi -sicuramente: 4°C!!!- e riposati (???!), ci siamo messi in marcia per raggiungere il Monte Faraut. Un tratto l'abbiamo percorso in auto. Non per pigrizia, ma perché c'erano i bimbi di alcuni colleghi e quindi abbiamo cercato di rendere più semplice l'escursione.
Alla fine abbiamo messo le gambe in spalla dai 2400 metri o poco più. La salita è stata una passeggiata. Si arriva fino ai 3046 metri senza dover passare in punti pericolosi o impegnativi. Anche il passaggio su pietraia è decisamente agevole e senza particolari difficoltà. La vista una volta in vetta è davvero bella.
Sulla via del ritorno abbiamo anche incontrato un Gipeto! Ha fatto un paio di giri a bassa quota sopra di noi. Talmente bello che son rimasta incantata e quando mi son decisa di mettere mano alla macchina fotografica, 'sto fetente era già abbastanza lontano...
Per pranzo eravamo di nuovo dalle tende.
E dopo pranzo ho dovuto subire la lettura delle carte fattami dal malgaro della zona... Mi hanno praticamente obbligata e poi tutti a farsi delle gran risate man mano che la mia vita passata e futura veniva fuori in mezzo a quelle carte.
[Inizio a temere che i colleghi mi invitino a queste gite sui monti solo per prendersi gioco di me ad ogni occasione... >:o> ]
Mah. Sul passato ci ha preso abbastanza [ma IMHO era stato imbeccato ad hoc la sera prima]. Il futuro un po' incerto. Speriamo solo che l'interpretazione fatta dal malgaro e dai presenti non sia quella giusta... argh! :o\
O povera me! :D
03 agosto 2006
Cima di Nasta (3108 m s.l.m.)
Siamo partiti dal piano della casa del Re (1762 m) e siamo saliti in un'ora e mezza a Rif. Remondino (2465 m). Una breve pausa per mangiare qualcosa e poi via verso la Cima Nasta.
Abbiamo raggiunto prima il lago di Nasta e dopo aver deciso l'itinerario abbiamo proseguito verso la cima.
Però questa volta la cima non l'abbiamo raggiunta. C'erano alcuni passaggi esposti e abbastanza difficili da percorrere e quindi abbiamo deciso che era meglio non rischiare e tornare indietro.
Io ho dato forfait a 2945 metri. C'era da arrampicarsi su una roccia parecchio liscia e ho deciso che era più saggio ascoltare la vocina che mi diceva che rischiavo di fare il passo più lungo della gamba. I colleghi hanno superato quella parte, ma pochi metri più su anche loro hanno scelto di fare dietro front.
Non importa. La giornata è stata bellissima lo stesso con un tempo spettacolare nonostante le previsioni fossero tutt'altro che buone.
Ora ho la faccia rossa come un gambero, ho le vesciche hai piedi (devo decidermi a comprare un paio di scarponcini nuovi!) ma sono molto contenta. :)
La vista da lassù era mozzafiato! Si vedeva anche il golfo di Nizza!!
Nella foto la cima Nasta fotografata quando ormai ero ridiscesa al laghetto e mi stavo godendo il sole stesa su una pietrona enorme. Il canalino stretto al centro della foto è quello che abbiamo percorso nel tentativo di conquistare la vetta. L'ho fatto quasi fino alla fine, ma poi niente, non me la sono sentita di continuare. Non volevo mettere di nuovo alla prova i riflessi del mio Angelo Custode... :P