Spot promozionale prodotto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
07 gennaio 2011
20 novembre 2010
I vantaggi dell'imparare una nuova lingua...
O forse sarebbe più corretto definirli "svantaggi".
Il fatto è che sto studiando da autodidatta il tedesco. Ero totalmente ignorante per quel che riguarda questa lingua ed era da tempo che desideravo colmare questa lacuna. Soprattutto perché, allevando una razza canina svizzera, mi capita spesso di andare oltre confine in zone dove parlano -e capiscono- esclusivamente tedesco, quindi neanche l'inglese può aiutare. Anche solo andare a mangiare al ristorante diventava un gioco d'azzardo, senza poter sapere cosa si era ordinato finché non arrivava il piatto (però mi è sempre andata bene, mai sgradevoli sorprese).
Per un caso fortuito sono venuta a conoscenza della casa editrice Assimil e ho subito acquistato il corso di tedesco, libro e cd. Basta essere costanti nello studio, così come richiesto dal metodo, e i risultati non tardano ad arrivare. Ero scettica ma mi sono dovuta ricredere! Funziona davvero!
Uno dei risultati di questo mio studio è che si sono aperte le porte della rete germanofona che prima erano per me off limits! D'accordo che ci può sempre arrangiare con il traduttore di Google, ma saprete tutti che i traduttori on line hanno i loro -notevoli- limiti.
Il primo esperimento, con latte di soia, è stato un successo e sono riuscita a produrre un litro di yogurt cremoso e per niente acido. E più fresco di così! Con lo yogurt fatto in casa è davvero possibile assumere tutti quei simpatici fermenti vivi tanto decantati dalle pubblicità dei prodotti industriali! Possiamo dire lo stesso dello yogurt del supermercato?
Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento della produzione casalinga di yogurt, segnalo il blog "Buono e semplice, come il pane", ricchissimo di informazioni utili.
22 agosto 2010
I biscotti del drago
Vagando per la blogosfera, sono capitata su questo carinissimo blog e ho letto della simpatica iniziativa per il quarantesimo compleanno del mitico "Manuale di Nonna Papera". Questo mi ha fatto tornare in mente che anche io ce l'ho! E' stato probabilmente il mio primo libro di ricette e ricordo che passai ore e ore a leggerlo e rileggerlo. E infatti la mia copia presenta notevoli segni di usura, con il dorso consumato e parecchie macchie qui e là... anche se l'iniziativa "Le ricette di Nonna Papera: 40 anni dopo" è già conclusa, mi ha fatto venir voglia di riprendere in mano il manuale e provare di nuovo le ricette contenute.
I BISCOTTI DEL DRAGO
Che cosa occorre:
200 g di farina bianca; 120 g di burro; 100 g di miele; 1 uovo; 1 cucchiaino di lievito; 1 bel pizzico di cannella in polvere.
In una zuppiera mettere il burro, che sia stato tolto dal frigo almeno da un’ora e battetelo fino a renderlo cremoso e soffice. Amalgamatevi pian piano il miele, poi l’uovo che avrete intanto sbattuto a parte e la farina con il lievito e la cannella. L’impasto apparirà molto compatto tanto che farete fatica a muovere il cucchiaio. Non spaventatevi e non disarmate. Quando avrete una specie di palla soda e rigonfia, toglietene un pizzico e sagomatelo con le mani, tanti pizzichi tante sagome rozzamente quadrate o rettangolari e altrettanti biscotti del drago che farete cuocere in forno caldo per 15-20 minuti e servite ben freddi!
31 luglio 2010
Yogurt al muesli
Yogurt e muesli è la mia colazione preferita. Fresco, saziante e fonte di energie per tutta la mattina di lavoro. Perché non provare a preparare uno yogurt con il muesli già al suo interno? :)
- 1 litro di latte intero biologico
- 1 bustina di fermenti per yogurt
- 14 cucchiai di muesli
Procedimento:
- Mescolare bene il latte con i fermenti o con lo yogurt starter.
- Versare 2 cucchiai di muesli sul fondo di ogni vasetto.
- Mettere in yogurtiera per 10 ore.
- Trascorse le 10 ore, tappare i vasetti e lasciare in frigo almeno 4 ore prima di assaggiare.
19 luglio 2010
Yogurt al miele
Dopo una lunga pausa, ho ripreso a preparare lo yogurt in casa con la mia yogurtiera Girmi. Produrre lo yogurt in casa è facile, divertente e permette pure di risparmiare! Inoltre è possibile creare yogurt bianchi o aromatizzati secondo il proprio gusto. Basta una semplice ricerca su Google e si possono trovare tantissime idee per realizzare yogurt originali e deliziosi!
Questa volta, per assecondare il mio "honey-mood" di questi ultimi tempo, ho seguito quasi fedelmente questa ricetta: un semplicissimo yogurt bianco con un cucchiaio di miele sul fondo del vasetto. Come starter: una bustina di fermenti Alsa acquistati in Francia. Ecco la ricetta per preparare 7 vasetti:
Yogurt al miele
- 1 litro di latte intero o parzialmente scremato UHT preferibilmente biologico
- 1 bustina di fermenti per yogurt (oppure 1 cucchiaino di yogurt)
- 7 cucchiai di miele (ho usato un millefiori di montagna della Valle Maira)
Procedimento:
- Mescolare bene il latte con i fermenti o con lo yogurt starter.
- Versare il cucchiaio di miele in ogni vasetto.
- Mettere in yogurtiera per 10 ore.
- Trascorse le 10 ore, tappare i vasetti e lasciare in frigo almeno 4 ore prima di assaggiare.
Variante: eventualmente si può mescolare il miele al latte e versare il tutto nei vasetti.
Questa volta, avevo solo del latte parzialmente scremato, ma nonostante questo lo yogurt è venuto bello compatto da come si può vedere in foto. Grande soddisfazione! ^___^
22 giugno 2010
[La festa del Cavolo!] Torta con polenta e mirtilli
Seguo regolarmente da molto tempo il blog "Il Cavoletto di Bruxelles" di Sigrid Verbert. Questo blog è una miniera di ricette, di informazioni su luoghi, ristoranti e cibi.
Spessissimo ho cucinato le ricette pubblicate (e sempre con ottimi risultati), ho consigliato a amici & parenti di consultare a loro volta questo blog, ho viaggiato con in tasca pagine del blog -stampate in casa- con i consigli su dove mangiare (come per esempio durante il mio recente viaggio a Roma ).
In poche parole, se è "made by Cavoletto" è una garanzia!! :)
Un anno fa Sigrid ha pubblicato un libro. Libro che non ho esitato ad acquistare, direttamente dall'editore, Cibele di Fossano. "Il Libro del Cavolo", una raccolta di ricette, immagini e racconti. Un libro di ricette come piace a me, preparazioni semplici ma d'effetto, con belle fotografie e un'introduzione per ogni ricetta, dove Sigrid racconta la storia del piatto.
Adesso per festeggiare il primo anno dall'uscita di questo libro, Sigrid ha indetto un concorso: basta cucinare una ricetta del libro, pubblicare il tutto sul proprio blog e sperare di vincere uno dei bellissimi premi in palio. "La festa del Cavolo" per festeggiare il primo anno di vita de "Il libro del Cavolo"! Potevo non partecipare? Certo che no! :)
Ho scelto un dolce, la "torta con polenta e lamponi", cogliendo l'occasione per condividere poi il risultato con alcuni cari amici.
Torta con polenta e lamponi
dal libro Il Libro del Cavolo di Sigrid Verbert, Cibele Edizioni, Fossano (CN)
- lamponi freschi 400 g
- burro 225 g
- zucchero 225 g
- farina di mais per polenta (non precotta!) 175 g
- uova 4
- farina bianca 60 g
- limone 1
- lievito per dolci 1 cucchiaino
- estratto naturale di vaniglia 1 cucchiaino
Sbattere il burro morbido con lo zucchero. Aggiungere le uova, una per volta, poi l'estratto di vaniglia, la buccia grattata del limone, poi la farina di mais e quella di grano. Incorporare infine, delicatamente, 150 g di lamponi e versare il tutto in una teglia di 21 cm di diametro. Cuocere a 190°C per 40 minuti. Lasciar raffreddare e servire con il resto dei lamponi freschi. Per 8.
[Ok, la vaniglia non è locale, ma del Madagascar. :P ]
Ovviamente è stato successo strepitoso!
Grazie Sigrid! :)
12 febbraio 2010
Leggere, leggere, leggere!
Prendere un libro, un libro che ci è piaciuto, un libro che abbiamo amato, e regalarlo - il 26 marzo - a uno sconosciuto. Per dimostrare che la cultura può sconfiggere l'ignoranza. Per dimostrare che "le più grandi idee sono le più semplici".
Leggere, leggere, leggere!
Io il libro da regalare il 26 marzo l'ho già acquistato. E voi? :)
28 ottobre 2009
Piano piano si procede
Oggi il mio programma di allenamento di corsa prevedeva 15' da ripetere due volte con una pausa di 3' di camminata. Mentre facevo preriscaldamento ero un filino preoccupata: dopo settimane di allenamento fermo sui 10' o 12' di corsa continua, l'idea di aver 15' da correre mi faceva temere un fallimento. Magari mi sarebbe mancato il fiato, oppure mi sarebbe venuto male alla milza o chissà che altro.
E invece... chi l'avrebbe mai detto! Ho completato tutti i minuti programmati in scioltezza. Senza fitte, senza dolori, senza andare in affanno. Per di più alla fine, ho ignorato il bip-bip dell'orologio e ho corso altri 10-15 secondi a velocità piuttosto alta. E mi sentivo da dio! :) Leggera e veloce come una gazzella (oddio, forse proprio una gazzella no, ma qualcosa del genere ^____^ ).
Sono tornata a casa un pochino sudata, ma non sfatta e distrutta come mi capitava all'inizio della mia esperienza con la corsa.
Forse il clima più freddo, che inizialmente temevo, è in realtà un ottimo alleato. Oppure semplicemente l'allenamento costante inizia a dare i suoi frutti.
18 settembre 2009
Petronilla
Oggi avevo voglia di cucinare qualcosa di semplice e sano. Un piatto di quelli che puoi preparare con quello che c'è in casa senza bisogno di andare a cercare ingredienti particolari. Una ricetta elementare, che non necessita ore di preparazione, che non ti fa sporcare mille attrezzi. Un "comfort food", di quelli che ti fanno riaffiorare alla memoria il profumo della cucina della nonna.
E dove cercare una ricetta del genere se non sui mitici libri di Petronilla? Si tratta di tre volumetti che raccolgono le ricette pubblicate sulla "Domenica del Corriere" negli anni '20-'30. Ho ereditato questi libretti da mia nonna, e nonostante siano molto vecchi, le ricette sono tutte valide e sempre attuali. Il motto dell'autrice, Petronilla appunto (chissà se esisteva davvero o se era uno pseudonimo... non l'ho mai capito*), è quello di fare piatti lesti a fare, di poca spesa e ottimi al gusto, e devo dire che è proprio così!
Come dicevo, oggi avevo voglia proprio di una ricetta in puro stile Petronilla, così ho iniziato a sfogliare i libretti. La mia scelta è caduta sulla minestra di riso e patate di magro. Il raccolto di quest'anno è stato molto buono e così abbiamo una bella scorta di grassi tuberi da smaltire.La ricetta è veramente semplicissima: patate a tocchi in acqua e poco sale, non appena ha iniziato a bollire ho aggiunto il riso (12 cucchiai) e un dado vegetale. Ho usato un riso integrale bio, acquistato con il GAS qui, la cui cottura è molto lunga e per questo l'ho buttato non appena l'acqua ha preso a bollire. [Se si usa un riso normale, conviene buttarlo quando le patate sono già cotte.] Alla fine, un filo di olio EVO a crudo direttamente nel piatto e una generosa grattata di parmigiano.
Piatto povero (e economico) ma superlativo!
Devo ricordarmi più spesso della cara vecchia Petronilla e delle sue squisite ricette del secolo scorso :)
[* Ho cercato su Google e ho scoperto che Petronilla era lo pseudonimo della dott. ssa Amalia Moretti Foggia, il 3° medico-donna d'Italia, nata nel 1872 a Mantova. Qui e anche qui potete leggere la sua storia.]
04 settembre 2009
"punta in alto e realizza te stessa"
Caspiterina! Leggendo queste righe mi sembrava proprio che l'autrice parlasse di me! O___O
"Ogni storia ha una sua ragione di essere. Ci sono periodi della vita in cui abbiamo bisogno di fare grandi cazzate (del resto l'esperienza viene dagli errori e per riconoscere l'uomo giusto bisogna aver provato quelli sbagliati). Non prendertela con te stessa per il tempo perso, per non averlo mandato a quel paese appena ti sei accorta che ti prendeva in giro e per non aver dato ascolto al tuo istinto. Dovevi toccare il fondo, noi donne lo facciamo sempre, diamo possibilità infinite prima di arrenderci definitivamente. L'importante è che ora ce l'hai fatta, che ne sei fuori e hai ben chiaro nella mente quello che non vuoi più: non vuoi più uscire con un uomo indeciso, bugiardo, confuso, stronzo, fidanzato, sposato, depresso, egoista, infantile, aggressivo o manipolatore (occhio che a volte uno solo ne nasconde altri, come le matrioske!). [...]Ti sei liberata di una vita che non era la tua, eri rimasta intrappolata in una relazione tossica che ti ha tolto ogni entusiamo, gioia di vivere e voglia di esprimere te stessa e che ti stava facendo spegnere lentamente.Ora che sei carica e positiva trattieni dentro di te questa sensazione il più a lungo possibile e fissati degli obiettivi chiari, rivolti al tuo sviluppo personale e che ambiscano a una relazione vera, fatta di scambio, di sostegno reciproco e stima.Tutto l’amore che hai da offrire lo darai solo a chi se lo merita, a chi saprà trattarti come una principessa, a chi amerà stare con te, i tuoi pregi e i tuoi difetti, che non ti vorrà cambiare e con cui sarà naturale stare insieme, senza sotterfugi, dubbi e paranoie.La vita è già abbastanza incasinata così, non occorre rincarare la dose.Ricomincia da capo, ricomincia da te, sei l’unica che può farlo.Decidi di dire di no al dolore, decidi di non permettere a nessuno di farti male gratuitamente, punta in alto e realizza te stessa.”Federica Bosco
26 agosto 2009
La mia prima volta...
...di corsa sotto la pioggia! :))
Potevano essere due gocce a fermare il mio allenamento quotidiano?? Sia mai!!!
Così ho scoperto la piacevole sensazione di fresche goccioline sul viso, sulle braccia, sulle gambe (e sulle lenti degli occhiali, la prossima volta: lenti a contatto!).
E il mio allenamento procede... complici le endorfine post corsa, ormai non posso rinunciare al mio appuntamento quotidiano con la fatica.
Prima o poi arriverò alla maratona.
Lo so.
:))
13 luglio 2009
Laghi Ischiatòr di Mezzo (2396 m s.l.m.)
Questa volta la nostra meta è stata la Valle Stura. L'idea era quella di salire fino al lago superiore dell'Ischiatòr (2755 m) e eventualmente far capolino in terra francese, raggiungendo il Passo a 2892 m. Il sentiero non presenta difficoltà, anzi: c'è una bella mulattiera che porta fino al Rifugio Migliorero, e poi da lì i sentieri sono ben segnalati.
Obbligati a arrestare la nostra ascesa, abbiamo consumato il nostro pranzo al sacco e poi pisolo ristoratore distesi sulle pietre al sole come lucertole :)) Giornata spettacolare, senza nuvole e con una piacevolissima brezza fresca che ci ha costretti a indossare pile e giacca a vento. Un godimento assoluto!
Poi sono arrivate delle nuvole minacciose e allora, recuperati zaini e bastoncini, siamo ridiscesi a valle, nel caldo torrido della pianura. Questa scarpinata mi ha permesso di ricaricare le pile per affrontare la settimana di lavoro e poter arrivare con una buona dose di endorfine fino alla prossima uscita, prevista, sempre in Valle Stura, per sabato prossimo. :))
16 giugno 2009
Lago del Vei del Bouc
Finalmente domenica scorsa prima escursione in montagna della stagione. La meta scelta è stata il Lago del Vei del Bouc, quota 2054 m s.l.m., alta Valle Gesso. Giornata splendida con cielo blu limpidissimo e temperatura ottimale (forse un filo caldo). Lasciata la macchina a San Giacomo di Entracque, si inizia a percorrere la strada che sale verso Prà del Rasour. La prima parte del percorso è la stessa per raggiungere il Rifugio Pagarì (la mia "grande impresa" in solitaria della stagione 2008). Giunti al Gias Sottano del Vei del Bouc si segue il sentiero sulla sinistra diretto al lago, lasciando sulla destra il sentiero che invece sale al Rifugio.
Per essere a metà giugno, ci sono ancora notevoli ammassi di neve -anche a quota relativamente bassa- provocati da valanghe e slavine. Abbiamo visto diversi resti di camosci e stambecchi, vittime di quest'inverno eccezionale.
Il percorso non presenta particolari difficoltà, a parte qualche tratto devastato dalle valanghe invernali in cui il sentiero manca del tutto ed è necessario improvvisare. In circa 3 ore di cammino si giunge al lago, ancora quasi completamente coperto da neve e ghiaccio. Un frugale spuntino e poi un'oretta di relax distesi al caldo sole.
Ero in ottima compagnia, spero che questa sia stata la prima di molte camminate insieme :)
Unica nota "negativa": Cookie è rimasta a casa. Dal Gias Sottano dei Vei del Bouc l'accesso ai cani è tassativamente vietato :(
14 maggio 2009
Acquisti
Mi sono fatta un po' di regalini in questi ultimi tempi.
L'avevo visto su flickr (esiste anche un gruppo specifico: Mr Bento) ed è stato un colpo di fulmine.
DOVEVO averne uno tutto mio! :P
E poi, ultima ma non per importanza, la nuova macchina fotografica. Finalmente una reflex digitale tutta mia! Occasionissima di seconda mano, ma praticamente come nuova, con 2 obiettivi. Il tutto naturalmente Canon! Ora mi toccherà studiare per imparare a usarla come si deve.
03 maggio 2009
Passeggiata per Langhe
Oggi bella camminata con Cookie lungo il Tanaro nei dintorni di Farigliano. Itinerario letto sul libro "Escursioni. Le Langhe" di Cierre Edizioni. Visto che al momento le montagne sono ancora inagibili (per escursioni a piedi) causa neve, iniziamo a allenarci in collina, a bassa quota.
16 aprile 2009
Sincerità
Un elemento imprescindibile
Per una relazione stabile
Che punti all’eternità
Meno male che mi sono accorta in tempo che mancavano troppe cose.
Ora mi sento come se mi fossi tolta un doloroso callo da un piede, di nuovo libera di camminare per la mia strada, libera di realizzare tutti i miei sogni e i miei progetti.
[Che poi la scomparsa del dolore fisico non è solo metafora: da quando dormo sola, il terribile mal di schiena che mi tormentava da mesi è magicamente sparito. :) ]
Buon Compleanno a me!
15 marzo 2009
Diffamazione
La diffamazione, in diritto penale italiano, è il delitto previsto dall'art. 595 del Codice Penale secondo cui:
Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032.22 dicembre 2008
Oltre Santiago
"Il pellegrino è colui che cerca,
accettando l'incalcolabile rischio di trovare davvero.
Perché trovare significa non essere più
quello che si era prima.
È cambiare. È morire. Per rinascere".
Oltre Santiago: i vestiti bruciati, di Gianluca Lombardi, EDB, Bologna
24 ottobre 2008
Sono finita in copertina!
Tempo fa la casa editrice AAM TerraNuova mi scrisse un'email per chiedermi il permesso di utilizzare quell'immagine. Ovviamente risposi di sì. E ieri ho visto che finalmente questo libro è uscito! Questa mattina poi ho ricevuto alcune copie, come segno di ringraziamento per il permesso di utilizzare la mia foto.
La foto originale è questa qui.
08 ottobre 2008
Lancelot
L'unica consolazione è che probabilmente non ha avuto tempo di rendersi conto di quello che è successo.
Qui rimane un vuoto immenso, incolmabile.
Ciao Minimuni, mi mancherai, ci mancherai.
