29 novembre 2012

Tempus fugit

Che buffo scoprire che la percezione dello scorrere del tempo è davvero relativa.

Prima, i giorni e le settimane scorrevano inarrestabili.
Era lunedì e in men che non si dica ecco il fine settimana. Mi ritrovavo catapultata al sabato chiedendomi perplessa "oh accidenti, è _già_ sabato??".
Pochi "istanti" mi rendevo conto che era nuovamente ora di girar pagina sul calendario. E percepivo questo frenetico correre delle ore e dei giorni con una punta di panico: "Piano piano, si sta andando troppo in fretta!! Frena un po' ché qui non si riesce a far tutto!"
Prima.

Adesso invece è molto diverso.
Vorrei aprire gli occhi la mattina e scoprire che sono trascorsi un paio di mesi, o anche tre, nell'arco di una notte. Guardo tutti i giorni il calendario e non vedo l'ora di girarla, 'sta pagina.
Ma quanto manca ancora?? Due giorni, ok. Due giorni e finalmente girerò la pagina. E poi ce ne sarà un'altra. E poi un'altra.
Ma il tempo adesso pare spaventosamente rallentato.
Lunedì, poi martedì, poi mercoledì, giovedì... accidenti, è _solo_ giovedì??!!
Lavoro, impegni, sport, uscite con gli amici riempiono le mie giornate. Però l'orologio sembra essere sempre troppo lento, le lancette avanzano al rallentatore, quasi a prendersi gioco di me.

Lo so, tra qualche mese mi guarderò indietro e scoprirò che finalmente questo tempo è passato, nonostante tutto.
Coraggio. Stringiamo i denti e andiamo avanti, a testa bassa (possibilmente senza guardare calendari e orologi).

2 commenti:

§©@Ʀ@ƁƠƆȻҥɪʘ ha detto...

Mmm... sei criptica, sibillina.
Spero che questa spasmodica attesa porti a qualcosa di buono e che presto il tuo tempo riprenda la vecchia velocità!

Irma ha detto...

Qualcosa di buono? Lo spero tanto anche io! ^____^
ma come ho scritto, han da passare ancora parecchi giorni... :(