25 giugno 2006

Il mio primo 3000!

Fine settimana passato in montagna.
Siamo partiti sabato nel tardo pomeriggio per raggiungere il Rifugio Livio Bianco (1910 m s.l.m.), dopo una camminata di circa 2 ore e 40 minuti da S. Anna di Valdieri (978 m). Cena e nanna in rifugio, piccolo ma accogliente.
Il mattino di domenica, sveglia presto e via per raggiungere il nostro obiettivo: il Monte Matto (3088 m).
E' stata una lunga e faticosa escursione, soprattutto quando si camminava nelle pietraie e si doveva un po' improvvisare il sentiero cercando la via più agevole per procedere senza perdere d'occhio gli ometti di pietre.
Il tratto peggiore: l'ultima pietraia prima della cima, abbastanza insidiosa per via dei numerosi massi mobili... fortunatamente siamo riusciti a attraversarla sia in salita che in discesa senza danni, però in certi momenti ammetto di aver avuto un cicinin di paura :P
La nostra camminata è stata più volte resa molto interessante dalla comparsa, a distanza ravvicinata, degli abitanti della zona: camosci nel primo tratto, stambecchi a altitudine maggiore.

Dopo circa 3 ore e 50 minuti ero sulla vetta.
Per la prima volta a 3000 metri di quota!
Una gran soddisfazione dopo tanta fatica. Come sempre dopotutto.
Solo pochi minuti per riprender fiato, godere un po' del panorama e fare un paio di foto perché la nebbia iniziava a salire.
Veramente una bella gita. E poi era la prima volta che vedevo dal vivo gli stambecchi! Mai mi sarei aspettata di poterli avvicinare così! :o)
Peccato solo il tempo che è stato molto variabile: al mattino decisamente sereno, poi in tarda mattinata sono salite delle nubi che ci hanno portato nebbia e pioggia. Una volta scesi al rifugio è di nuovo uscito il sole.

18 giugno 2006

Perplesso

Oggi ho portato su in casa dal giardino Giuggiola. Era da un po' che volevo pesarla e misurarla, ma presa da mille impegni non ero ancora riuscita a trovare il tempo per farlo.
Così anche Lancelot ha avuto occasione di vederla per bene da vicino. Anche se era decisamente perplesso... :D

15 giugno 2006

La sorpresa nell'uovo!

Tortine alle carote

Ieri pomeriggio presa dall'ispirazione mi sono cimentata in questa ricetta, trovata sul sito Kucinare.it. Il risultato sono delle tortine dorate, morbidissime, molto simili alle Camille del Mulino Bianco. Ma rispetto a queste sono molto molto più buone!

Prima di tutto ho polverizzato 130 g di mandorle pelate.
Ho poi sbucciato e grattugiato 450 g di carote.
Ho sbattuto bene 3 uova fresche delle mie fedeli galline con un pizzico di sale. Ho aggiunto 370 g di zucchero e ho montato bene per una decina di minuti con lo sbattitore elettrico.
Quindi ho aggiunto le mandorle, le carote, una bustina di vanillina, 450 g di farina setacciata e 150 ml di olio di semi.
Ho amalgamato bene e infine unito 150 ml latte (in cui ho fatto sciogliere una bustina di lievito immediatamente prima).
Ho versato l'impasto, con l'aiuto di un mestolo, nei pirottini di carta per muffins, precedentemente adagiati nella teglia per muffins.
Infornato tutto in forno caldo a 160° per circa 25 minuti.

14 giugno 2006

[Lavori in Corso] Manzette Frisone

Questo è il ricamo a cui lavoro cerco di lavorare in questo periodo. Si tratta di un kit intitolato "Mucche nella foschia del mattino". Ma il veterinario che c'è in me rifiuta questa superficiale definizione e preferisce un più preciso: "Manzette Frisone nella foschia del mattino".
Per ora di manze ce n'è solo una: quella centrale. Conto di far apparire le sue colleghe quanto prima. Ma di più urgente al momento c'è la tesi di specializzazione da terminare e consegnare...

10 giugno 2006

Serata di terrore

Questa sera ho perso almeno almeno 10 anni di vita... :oTorno a casa dopo tutto il pomeriggio passato da una collega a lavorare alla nostra tesi di specializzazione, e mi trovo l'inferriata della porta del terrazzo chiusa ma la porta a vetri aperta... il babbo ha lasciato tutto così incurante delle mie raccomandazioni di chiudere sempre Lancelot in casa quando esce.
Se ci siamo noi ok, lo si lascia andare a prendere un po' d'aria fuori sul terrazzo e ogni tanto gli si butta un occhio. Ma andar via lasciandolo lì, NO!
"Ah, ma tanto non scappa"... "Ma dove vuoi che vada".... e frasi del genere a prendere in giro il mio essere troppo apprensiva.
Ma Lancelot non è un gatto come gli altri. Lui è un gatto tonno. Anzi, è proprio scemo. 9 kg di beata ingenuità. Non ha la minima idea di come sia il mondo fuori. Non è un gatto nato per strada. Lasciarlo andare a zonzo senza controllo sarebbe come una condanna a morte.
Comunque questa sera torno e mi trovo tutto spalancato.
E Lancelot non c'è! O__O
Panico.
Lo cerco in casa.
Non c'è.
Lo cerco fuori.
Nemmeno.
Lo chiamo per minuti e minuti.
Ogni tanto è già capitato che si vada a nascondere in un qualche angolino del terrazzo, o nei vasi. Ma dopo poco salta fuori con l'aria basita del tipo "cercavi me??".
Ma questa sera nulla da fare. Chiamo chiamo ma lui sembra svanito nel nulla.
Inizio a temere seriamente di non rivederlo più... me l'immagino finito sulla strada e scappato chissà dove per la paura...
Mi viene il groppo in gola e quasi non riesco più a chiamarlo. :o(
Mio fratello intanto si accorge del trambusto e inizia a darmi una mano. Alla fine è lui a vederlo: tranquillo e beato coricato all'ultimo sole nel giardino della casa canonica.
Come abbia fatto ad arrivare lì lo sa solo lui...
Una signora fornita delle chiavi del giardino ci vede e gentilmente ci viene ad aprire. Pochi secondi e il mio Lancelot è al sicuro tra le mie braccia...
Tutto è bene ciò che finisce bene, però ho passato veramente dei momenti terribili... :o\

05 giugno 2006

[quiz] Which Classic Female Literary Character Are you?


You're Elizabeth Bennett of Pride and Prejudice by Jane Austen!
Take this quiz!

04 giugno 2006

Biscotti al muesli

Oggi m'è venuta l'ispirazione di fare dei biscotti. Visto che avevo un po' di muesli da smaltire ho deciso di fare dei biscotti con questo ingrediente. Ho seguito una ricetta trovata sul web e il risultato è veramente ottimo.
Ho mescolato 300 grammi di farina integrale del mulino qui vicino, 300 grammi di muesli con frutta secca, un cucchiaino di estratto di vaniglia, 200 grammi di zucchero semolato, un pizzico di sale ed mezza bustina di lievito per dolci. Ho poi aggiunto 150 grammi dil burro fuso e 2 uova fresche, ed ho impastato bene il tutto. Ho lasciato riposare l'impasto in frigo. La ricetta diceva di lasciarlo al fresco per 30 minuti, io in realtà ce l'ho lasciato quasi tre ore perché sono andata a pascolare le capre.
Ho poi acceso il forno a 180°C, quindi ho formato dall'impasto delle palline e le ho schiacciate con le mani. Ho disposto i biscotti sulla teglia rivestita da carta da forno e li ho cotti a 180°C per circa 10-15 minuti, fino a quando i biscotti sono diventati belli dorati.
Veramente superlativi! Altro che i grancereale del mulino bianco!

03 giugno 2006

La calcolatrice misteriosa

Tempo fa la mia piccola calcolatrice tascabile è sparita. L'ho cercata dappertutto, ho frugato fino in fondo a tutti i cassetti della scrivania, sotto il letto, in tutti gli angoli della stanza. Praticamente ho rivoltato camera mia come un calzino.
Niente da fare. La calcolatrice non c'era più da nessuna parte. Mi sono rassegnata all'idea che mi fosse accidentalmente caduta nel cestino e quindi fosse finita nella rumenta.
Un magone infinito. L'avevo vinta a un'esposizione felina alla quale avevo partecipato con il mio Lancelot. Una calcolatrice da pochi euro, ma per me, che ho il difetto di affezionarmi sempre troppo alle cose, aveva un gran valore affettivo.
Ho tentato di trovarne una uguale. Non sarebbe stata la stessa cosa, ma meglio che niente. Però anche qui nulla da fare: è un modello che non viene più prodotto e quindi introvabile.
Mi rassegno. Dopotutto ne ho altre di calcolatrici, se mi serve fare dei conti...
Poco fa prendo il librone di istologia. C'è qualcosa infilato tra le pagine. E' lei!!! La calcolatrice!!
Non riesco a capire come possa esser finita lì in mezzo... è un mistero.
L'importante è che adesso sia di nuovo al suo posto sulla mia scrivania.
:o)

24 maggio 2006

Orbettino


Questa sera mentre innaffiavo la siepe ciò che rimane della siepe di biancospino dopo che il vicino ha deciso di tagliarci l'erba, dal prato è venuto fuori un piccolo orbettino! ^__^
Veramente carino carino. Un po' meno carino quando mi ha fatto la cacca in mano... ma la colpa è stata mia che l'ho disturbato mentre se ne stava tranquillo per i fatti suoi.
L'ho fatto vedere al babbo e poi l'ho di nuovo lasciato andare per la sua strada.
Una creaturina decisamente affascinante!
Ovviamente quando ci sarebbero delle belle cose da fotografare, la macchina fotografica non c'è, quindi la foto qui allegata non l'ho fatta io ma me l'ha procurata Google.

21 maggio 2006

Torta alle fragole

Appena fatta, ora è in frigo a riposare.
Ricetta presa dal libro "Torte dolci e salate" di Maxine Clark, pubblicato da Luxury Books.

14 maggio 2006

S. Rocco di Camogli - S. Fruttuoso - S. Margherita L.

Oggi prima escursione della stagione, organizzata dalla sezione CAI di Mondovì. Bellissima camminata, immersi nel verde del Parco di Portofino. La prima parte del sentiero, da S. Rocco a S. Fruttuoso, quasi tutto a picco sul mare. In alcuni punti molto a picco sul mare... ok, c'erano delle catene a cui tenersi, ma se si scivolava e si perdeva la presa era un bel tuffo... In ogni caso la vista era spettacolare.

Siamo scesi fino a S. Fruttuoso, una breve sosta e poi di nuovo su (dislivello di oltre 450 metri) per raggiungere Pietre Strette e da lì il sentiero che ci avrebbe portati a S. Margherita Ligure.
A Pietre Strette abbiamo fatto la pausa pranzo che ci voleva proprio per ricaricare le energie dopo la lunga camminata.
Un po' di riposo mentre aspettavamo i ritardatari e ricompattare così il gruppo e infine via per l'ultimo tratto, decisamente più facile perché in discesa. Anche se secondo me stanca di più una lunga discesa che una lunga salita...
Molto soddisfatta. Ho visto una bellissima zona dove non ero mai stata. Vegetazione rigogliosa, tanti boschi belli freschi, tante piante di corbezzolo già cariche di frutticini immaturi (ne ho anche uno io, di corbezzolo, piantato quest'anno accanto alla mia casa di campagna).
Sono anche contenta perché sono riuscita a tenere il passo del gruppo di testa senza mai vacillare. Ok, camminare a poche centinaia di metri s.l.m. non è la stessa cosa che farlo a 2000... però voglio sperare che sia anche merito dell'attività in palestra fatta quest'inverno.

08 maggio 2006

Effetti della Primavera

Mah.
Non trovo altra spiegazione.
Tutto dipende dall'allungarsi del fotoperiodo che si ha in questa fase dell'anno.
Non si spiega altrimenti perché, da un po' di tempo a questa parte, quando vedo una persona (persona che mi capita di vedere più o meno settimanalmente da quasi due anni), provo quella strana sensazione di "farfalle nello stomaco".
Niente di che, però erano mesi e mesi che non mi capitava più.
Ed è una bella sensazione. :o)

21 aprile 2006

Euroflora

Ieri pomeriggio ho raggiunto il babbo a Genova all'Euroflora. Lui era lì già dal mattino perché faceva parte della giuria (ha giudicato gladioli e iris).
Ho avuto un pochino di tempo per un giro in fiera. Spettacolare! Peccato solo non aver avuto molto tempo per potermi godere quel tripudio di fiori e piante... Ma ho intenzione, se riesco, di tornare prima della chiusura per potermela rivedere con calma.
La sera c'era la cena di Gala. Tantissima gente, qui e là qualche VIP, cibo ottimo.

16 aprile 2006

Buona Pasqua!


Buona Pasqua a tutti!
E Buon Compleanno a me!

13 aprile 2006

Prima donazione


Torno adesso dal centro trasfusionale dell'Ospedale. Ho fatto la mia prima donazione di sangue intero! :o)
Avevo già tentato più di un anno fa, ma ero risultata leggermente anemica, quindi niente da fare. Ho ritentato oggi e i miei valori erano tutti perfettamente nella norma, quindi ho potuto donare. In realtà non me l'aspettavo, pensavo che oggi sarebbero state ripetute solo le analisi. Invece le analisi sono state immediate e visto l'esito la dottoressa ha dato il via libera alla donazione.
Tutto ok. Verso la fine ho avuto un momento di "crisi"... ma mi hanno ripresa per i capelli e non ho perso conoscenza... :P
E' che ho avuto la pessima idea di buttare un occhio all'ago piantato nel mio povero braccino... Nulla di grave, spero solo che non mi capiti ogni volta.
Sembra impossibile: come veterinario ne ho viste di cotte e di crude senza mai vacillare, nemmeno i primi anni di università quando ancora non si è abituati a vedere di tutto. Ma quando si tratta di me sono una fifona... :P

Ricontiamo

Ricontiamo

04 aprile 2006

Primavera

La Primavera è decisamente arrivata.
Ecco i primi fiori delle mie giovani piante da frutto. In realtà gli albicocchi sono già fioriti da qualche giorno, ma quelli non li ho piantati io, quindi non abbiamo il legame particolare che si crea quando sei tu a metterle a dimora.
Questo è un pesco, varietà "Bianca di Mezzavia".

Notare la bellissima coccinella. :o)
In campagna da me, probabilmente grazie al fatto che sui nostri terreni non si fa nessun tipo di trattamento chimico, di coccinelle ce n'è una marea.

03 aprile 2006

Avere un cane

Frugando su Google ho ritrovato alcuni miei vecchi post inviati sul newsgroup it.discussioni.animali.cani.
Questo è un mio messaggio inviato al il 10 luglio 2000 rispondendo alla domanda "Ma cosa ti ha spinto a prendere proprio quel cane, di quella razza, e in questo momento?" nel thread "Avere un cane"
Ho scelto di prendere uno spinone perché mi fa impazzire il suo sguardo triste, i baffoni e le sopracciglia cespugliose, è un cane dolcissimo, è un cane poeta, un burbero bonario, legatissimo al padrone, perfino appiccicoso.
Inoltre è una razza italiana, fa parte della nostra storia e rappresenta un patrimonio di grande valore.
Ho scelto subito la razza che volevo, non avevo dubbi, probabilmente questa passione per i cani a pelo duro è dovuta all'imprinting: la mia prima baby sitter è stata la draahtar di mio padre, che si chiamava Brina.
Quando andai a prendere la mia cucciolina, e il padrone della sua mamma me la mise in braccio, mi sentii la persona più felice del mondo: avevo un cane tutto mio che mi voleva bene e che io adoravo (e così è tuttora).
Avere un cane è la cosa più bella che possa capitare in questa nostra breve e complicata esistenza.
La mia cagnolona non è per me solo un cane: è un'amica, è un po' una figlia dal momento che sono io che mi preoccupo di prepararle da mangiare e di tenerla in ordine, è il mio angelo custode che quando sono triste mi sta vicino, non dice nulla, ma i suoi sguardi valgono più di mille parole.
E quando la sera, mentre sto guardando la televisione, la mia bestiona mi plana addosso con i suoi 30 kg di peso e inizia a mordicchiarmi le mani, io sono felice.

31 marzo 2006

Da "Il Giornale"

Il nostro appello ai delusi
di Paolo Guzzanti e Renato Brunetta

Il 9 e 10 aprile a decidere delle sorti dell'Italia sarà paradossalmente chi non voterà, piuttosto che chi si recherà alle urne. L'Italia è infatti divisa tra la minoranza guidata dall'ex partito comunista, e la maggioranza che ad esso si è sempre opposto e si oppone. E mentre gli elettori della sinistra sono tutti determinati al voto, tra gli elettori di centrodestra è forte la tentazione di disertare.
In tanti, infatti, serpeggia un sentimento di delusione. Si aspettavano una rivoluzione liberale che non si è ancora realizzata, si aspettavano che l'Italia cambiasse più e meglio di quanto non sia cambiata.
Noi li comprendiamo, condividiamo con loro questo sentimento e vogliamo essere interpreti e garanti della loro volontà di un più deciso impegno a realizzare la rivoluzione liberale.
Noi crediamo che in tante, troppe, occasioni la Casa delle libertà abbia peccato di ingenuità, di sudditanza nei confronti dei poteri forti, di incapacità di gestire il potere con la determinazione e la dignità che vengono dal consenso, di eccessiva ricerca del compromesso anche quando non era necessario, di estenuante litigiosità interna, di disattenzione e scarsa disponibilità ad ascoltare e a stare tra la gente, di incapacità a comunicare tutto il buono realizzato e di contrastare tutto il falso sparso sul Paese dai nostri avversari e dai media con loro compiacenti. E, cosa più grave di tutte, di aver sottovalutato i tanti segnali di allarme che venivano dalle infelici prove elettorali degli ultimi anni.
Noi siamo convinti che, nonostante tutto questo, il governo Berlusconi sia stato il migliore dal secondo dopoguerra. Che le tante riforme fatte siano state tutte importanti, coraggiose, intelligenti, necessarie e che abbiano dato inizio alla irreversibile modernizzazione dell'Italia e alla sua trasformazione in un Paese fondato sulla libertà.
Noi, però, sappiamo che le riforme hanno bisogno di tempo per manifestare i loro effetti, mentre gli italiani hanno dovuto scontare il prezzo di una crisi economica le cui responsabilità vengono da lontano, insieme al continuo attacco di una politica intrisa di odio nei nostri confronti, ai limiti della guerra civile, scatenata con cinismo e spesso con violenza fisica da una sinistra che non ha nulla a che fare con il laburismo e la socialdemocrazia delle democrazie occidentali.
Noi diciamo ai delusi che quella rivoluzione è ancora a portata di mano, della stessa mano che segnerà sulla scheda la sorte dell'Italia e degli italiani.
Noi ricordiamo ai delusi che quel popolo che ha sempre resistito attivamente all'equivoca egemonia comunista è ancora maggioritario nella società italiana, nel lavoro, nelle imprese, nelle professioni e nei cuori della gente. Ma rischia di diventare per la prima volta minoritario nelle urne, per nostra responsabilità e per loro delusione.
Noi avvertiamo i delusi che la sconfitta della Casa delle libertà provocherebbe il crollo della speranza della gente libera che vedrebbe tramontare, chissà per quanto, l'unica occasione possibile di una rivoluzione liberale. Guai se ciò accadesse.
Per questo rivolgiamo ai delusi un appello. E offriamo loro un impegno sull'onore per il quale chiediamo ancora cinque anni di fiducia. Lo chiediamo con l'orgoglio degli obiettivi realizzati, e con la volontà di fare di più e meglio. Noi siamo consapevoli che le grandi rivoluzioni liberali del nostro tempo, come quelle della Thatcher in Gran Bretagna e di Reagan negli Stati Uniti, si sono sempre realizzate con il secondo mandato, non con il primo. Il lavoro iniziato cinque anni fa deve essere compiuto.
Noi ci impegniamo a batterci per un governo di persone competenti, che abbia e dimostri sempre una forte e visibile passione politica, capace di fare, ma anche di ascoltare, comprendere, rispondere e decidere.
Noi ci impegniamo a lavorare ancor di più per Forza Italia, per farne un partito diverso dagli altri, dove si discutano ancor più apertamente idee, uomini e programmi, capace di rappresentare sempre meglio quel blocco sociale e politico che a Forza Italia ha dato in questi anni la sua fiducia, ma anche affidato una missione in parte incompiuta.
Noi siamo con Berlusconi e a Berlusconi intendiamo garantire tutta la forza politica necessaria per resistere all'assedio soffocante della vecchia politica che spinge sempre, come è nella sua natura, a compromessi al ribasso.
Tanto leali, quanto liberi: questa è la nostra identità e la nostra credibilità, insieme al nostro impegno a saper dire di no, a dire sempre la verità e a mostrare la verità ai cittadini, nonostante l'assordante rumore delle mistificazioni che oggi provengono da quasi ogni parte.
Chiediamo ai delusi di non disertare le urne, consegnando l'Italia a coloro che la riporterebbero indietro. Lo chiediamo con orgoglio, con passione, con animo libero e sincero, e col sentimento di chi è con gli italiani che lavorano, che producono, che rischiano tutti i giorni, che si affacciano al futuro e lo vogliono limpido e rassicurante, ricco di libertà e di opportunità.
Gli italiani liberi possono vincere ancora.

Da Il Giornale del 30/03/2006