22 giugno 2010

[La festa del Cavolo!] Torta con polenta e mirtilli

Seguo regolarmente da molto tempo il blog "Il Cavoletto di Bruxelles" di Sigrid Verbert. Questo blog è una miniera di ricette, di informazioni su luoghi, ristoranti e cibi.

Spessissimo ho cucinato le ricette pubblicate (e sempre con ottimi risultati), ho consigliato a amici & parenti di consultare a loro volta questo blog, ho viaggiato con in tasca pagine del blog -stampate in casa- con i consigli su dove mangiare (come per esempio durante il mio recente viaggio a Roma ).

In poche parole, se è "made by Cavoletto" è una garanzia!! :)

Un anno fa Sigrid ha pubblicato un libro. Libro che non ho esitato ad acquistare, direttamente dall'editore, Cibele di Fossano. "Il Libro del Cavolo", una raccolta di ricette, immagini e racconti. Un libro di ricette come piace a me, preparazioni semplici ma d'effetto, con belle fotografie e un'introduzione per ogni ricetta, dove Sigrid racconta la storia del piatto.

Adesso per festeggiare il primo anno dall'uscita di questo libro, Sigrid ha indetto un concorso: basta cucinare una ricetta del libro, pubblicare il tutto sul proprio blog e sperare di vincere uno dei bellissimi premi in palio. "La festa del Cavolo" per festeggiare il primo anno di vita de "Il libro del Cavolo"! Potevo non partecipare? Certo che no! :)

Ho scelto un dolce, la "torta con polenta e lamponi", cogliendo l'occasione per condividere poi il risultato con alcuni cari amici.

Torta con polenta e lamponi

dal libro Il Libro del Cavolo di Sigrid Verbert, Cibele Edizioni, Fossano (CN)

  • lamponi freschi 400 g
  • burro 225 g

  • zucchero 225 g
  • farina di mais per polenta (non precotta!) 175 g
  • uova 4
  • farina bianca 60 g
  • limone 1
  • lievito per dolci 1 cucchiaino
  • estratto naturale di vaniglia 1 cucchiaino

Sbattere il burro morbido con lo zucchero. Aggiungere le uova, una per volta, poi l'estratto di vaniglia, la buccia grattata del limone, poi la farina di mais e quella di grano. Incorporare infine, delicatamente, 150 g di lamponi e versare il tutto in una teglia di 21 cm di diametro. Cuocere a 190°C per 40 minuti. Lasciar raffreddare e servire con il resto dei lamponi freschi. Per 8.

Come si può vedere dalle foto allegate, ho fatto alcune modifiche alla ricetta originale: la mia è una torta con polenta e mirtilli. I lamponi del mio orto non sono ancora maturi, quindi li ho sostituiti con mirtilli giganti, sempre home made. Le uova sono delle mie galline, nel pollaio sotto casa. Le farine, bianca e di mais, sono biologiche del mulino Bongiovanni di Pogliola-Mondovì. Il limone della mia pianta (in vaso). Per ammorbidire un pochino l'impasto, ho aggiunto anche 3 cucchiai di yogurt magro bio ai mirtilli Cascina Bianca, prodotto a Cervasca. Quindi alla fine una "torta polenta e mirtilli" tutta della provincia granda a km 0!

[Ok, la vaniglia non è locale, ma del Madagascar. :P ]

Ovviamente è stato successo strepitoso!

Grazie Sigrid! :)

Torta polenta e mirtilli

12 febbraio 2010

Leggere, leggere, leggere!

Un'amica mi ha segnalato questa bella iniziativa.
Prendere un libro, un libro che ci è piaciuto, un libro che abbiamo amato, e regalarlo - il 26 marzo - a uno sconosciuto. Per dimostrare che la cultura può sconfiggere l'ignoranza. Per dimostrare che "le più grandi idee sono le più semplici".
Leggere, leggere, leggere!
Io il libro da regalare il 26 marzo l'ho già acquistato. E voi? :)

28 ottobre 2009

Piano piano si procede

Oggi il mio programma di allenamento di corsa prevedeva 15' da ripetere due volte con una pausa di 3' di camminata. Mentre facevo preriscaldamento ero un filino preoccupata: dopo settimane di allenamento fermo sui 10' o 12' di corsa continua, l'idea di aver 15' da correre mi faceva temere un fallimento. Magari mi sarebbe mancato il fiato, oppure mi sarebbe venuto male alla milza o chissà che altro.

E invece... chi l'avrebbe mai detto! Ho completato tutti i minuti programmati in scioltezza. Senza fitte, senza dolori, senza andare in affanno. Per di più alla fine, ho ignorato il bip-bip dell'orologio e ho corso altri 10-15 secondi a velocità piuttosto alta. E mi sentivo da dio! :) Leggera e veloce come una gazzella (oddio, forse proprio una gazzella no, ma qualcosa del genere ^____^ ).

Sono tornata a casa un pochino sudata, ma non sfatta e distrutta come mi capitava all'inizio della mia esperienza con la corsa.

Forse il clima più freddo, che inizialmente temevo, è in realtà un ottimo alleato. Oppure semplicemente l'allenamento costante inizia a dare i suoi frutti.

18 settembre 2009

Petronilla

Oggi avevo voglia di cucinare qualcosa di semplice e sano. Un piatto di quelli che puoi preparare con quello che c'è in casa senza bisogno di andare a cercare ingredienti particolari. Una ricetta elementare, che non necessita ore di preparazione, che non ti fa sporcare mille attrezzi. Un "comfort food", di quelli che ti fanno riaffiorare alla memoria il profumo della cucina della nonna.

E dove cercare una ricetta del genere se non sui mitici libri di Petronilla? Si tratta di tre volumetti che raccolgono le ricette pubblicate sulla "Domenica del Corriere" negli anni '20-'30. Ho ereditato questi libretti da mia nonna, e nonostante siano molto vecchi, le ricette sono tutte valide e sempre attuali. Il motto dell'autrice, Petronilla appunto (chissà se esisteva davvero o se era uno pseudonimo... non l'ho mai capito*), è quello di fare piatti lesti a fare, di poca spesa e ottimi al gusto, e devo dire che è proprio così!

Come dicevo, oggi avevo voglia proprio di una ricetta in puro stile Petronilla, così ho iniziato a sfogliare i libretti. La mia scelta è caduta sulla minestra di riso e patate di magro. Il raccolto di quest'anno è stato molto buono e così abbiamo una bella scorta di grassi tuberi da smaltire.

La ricetta è veramente semplicissima: patate a tocchi in acqua e poco sale, non appena ha iniziato a bollire ho aggiunto il riso (12 cucchiai) e un dado vegetale. Ho usato un riso integrale bio, acquistato con il GAS qui, la cui cottura è molto lunga e per questo l'ho buttato non appena l'acqua ha preso a bollire. [Se si usa un riso normale, conviene buttarlo quando le patate sono già cotte.] Alla fine, un filo di olio EVO a crudo direttamente nel piatto e una generosa grattata di parmigiano.

Piatto povero (e economico) ma superlativo!

Devo ricordarmi più spesso della cara vecchia Petronilla e delle sue squisite ricette del secolo scorso :)

[* Ho cercato su Google e ho scoperto che Petronilla era lo pseudonimo della dott. ssa Amalia Moretti Foggia, il 3° medico-donna d'Italia, nata nel 1872 a Mantova. Qui e anche qui potete leggere la sua storia.]

04 settembre 2009

"punta in alto e realizza te stessa"

Caspiterina! Leggendo queste righe mi sembrava proprio che l'autrice parlasse di me! O___O

"Ogni storia ha una sua ragione di essere. Ci sono periodi della vita in cui abbiamo bisogno di fare grandi cazzate (del resto l'esperienza viene dagli errori e per riconoscere l'uomo giusto bisogna aver provato quelli sbagliati). Non prendertela con te stessa per il tempo perso, per non averlo mandato a quel paese appena ti sei accorta che ti prendeva in giro e per non aver dato ascolto al tuo istinto. Dovevi toccare il fondo, noi donne lo facciamo sempre, diamo possibilità infinite prima di arrenderci definitivamente. L'importante è che ora ce l'hai fatta, che ne sei fuori e hai ben chiaro nella mente quello che non vuoi più: non vuoi più uscire con un uomo indeciso, bugiardo, confuso, stronzo, fidanzato, sposato, depresso, egoista, infantile, aggressivo o manipolatore (occhio che a volte uno solo ne nasconde altri, come le matrioske!). [...]

Ti sei liberata di una vita che non era la tua, eri rimasta intrappolata in una relazione tossica che ti ha tolto ogni entusiamo, gioia di vivere e voglia di esprimere te stessa e che ti stava facendo spegnere lentamente.
Ora che sei carica e positiva trattieni dentro di te questa sensazione il più a lungo possibile e fissati degli obiettivi chiari, rivolti al tuo sviluppo personale e che ambiscano a una relazione vera, fatta di scambio, di sostegno reciproco e stima.
Tutto l’amore che hai da offrire lo darai solo a chi se lo merita, a chi saprà trattarti come una principessa, a chi amerà stare con te, i tuoi pregi e i tuoi difetti, che non ti vorrà cambiare e con cui sarà naturale stare insieme, senza sotterfugi, dubbi e paranoie.
La vita è già abbastanza incasinata così, non occorre rincarare la dose.
Ricomincia da capo, ricomincia da te, sei l’unica che può farlo.
Decidi di dire di no al dolore, decidi di non permettere a nessuno di farti male gratuitamente, punta in alto e realizza te stessa.”

Federica Bosco

"punta in alto e realizza te stessa"
Questo è poco ma è sicuro! :)

26 agosto 2009

La mia prima volta...

...di corsa sotto la pioggia! :))

Potevano essere due gocce a fermare il mio allenamento quotidiano?? Sia mai!!!

Così ho scoperto la piacevole sensazione di fresche goccioline sul viso, sulle braccia, sulle gambe (e sulle lenti degli occhiali, la prossima volta: lenti a contatto!).

E il mio allenamento procede... complici le endorfine post corsa, ormai non posso rinunciare al mio appuntamento quotidiano con la fatica.

Prima o poi arriverò alla maratona.

Lo so.

:))

13 luglio 2009

Laghi Ischiatòr di Mezzo (2396 m s.l.m.)

Questa volta la nostra meta è stata la Valle Stura. L'idea era quella di salire fino al lago superiore dell'Ischiatòr (2755 m) e eventualmente far capolino in terra francese, raggiungendo il Passo a 2892 m. Il sentiero non presenta difficoltà, anzi: c'è una bella mulattiera che porta fino al Rifugio Migliorero, e poi da lì i sentieri sono ben segnalati.

Purtroppo raggiunti i Laghi Ischiatòr di Mezzo a 2386 m abbiamo dovuto fermarci: oltre i laghi, verso il Passo, c'era ancora un notevole ammasso di neve, e senza ramponi, benché la neve fosse marcia, non ci siamo fidati a proseguire.

Obbligati a arrestare la nostra ascesa, abbiamo consumato il nostro pranzo al sacco e poi pisolo ristoratore distesi sulle pietre al sole come lucertole :)) Giornata spettacolare, senza nuvole e con una piacevolissima brezza fresca che ci ha costretti a indossare pile e giacca a vento. Un godimento assoluto!

Poi sono arrivate delle nuvole minacciose e allora, recuperati zaini e bastoncini, siamo ridiscesi a valle, nel caldo torrido della pianura. Questa scarpinata mi ha permesso di ricaricare le pile per affrontare la settimana di lavoro e poter arrivare con una buona dose di endorfine fino alla prossima uscita, prevista, sempre in Valle Stura, per sabato prossimo. :))

16 giugno 2009

Lago del Vei del Bouc

Finalmente domenica scorsa prima escursione in montagna della stagione. La meta scelta è stata il Lago del Vei del Bouc, quota 2054 m s.l.m., alta Valle Gesso. Giornata splendida con cielo blu limpidissimo e temperatura ottimale (forse un filo caldo). Lasciata la macchina a San Giacomo di Entracque, si inizia a percorrere la strada che sale verso Prà del Rasour. La prima parte del percorso è la stessa per raggiungere il Rifugio Pagarì (la mia "grande impresa" in solitaria della stagione 2008). Giunti al Gias Sottano del Vei del Bouc si segue il sentiero sulla sinistra diretto al lago, lasciando sulla destra il sentiero che invece sale al Rifugio.
Per essere a metà giugno, ci sono ancora notevoli ammassi di neve -anche a quota relativamente bassa- provocati da valanghe e slavine. Abbiamo visto diversi resti di camosci e stambecchi, vittime di quest'inverno eccezionale.

Il percorso non presenta particolari difficoltà, a parte qualche tratto devastato dalle valanghe invernali in cui il sentiero manca del tutto ed è necessario improvvisare. In circa 3 ore di cammino si giunge al lago, ancora quasi completamente coperto da neve e ghiaccio. Un frugale spuntino e poi un'oretta di relax distesi al caldo sole.
Ero in ottima compagnia, spero che questa sia stata la prima di molte camminate insieme :)

Unica nota "negativa": Cookie è rimasta a casa. Dal Gias Sottano dei Vei del Bouc l'accesso ai cani è tassativamente vietato :(

14 maggio 2009

Acquisti

Mi sono fatta un po' di regalini in questi ultimi tempi.

Prima è stata la volta di Mr Bento, un geniale thermos porta pranzo costituito da 4 contenitori indipendenti, il tutto in un pratico barattolo di acciaio inox isolante. Il set è corredato da borsa in cordura e da un cucchiaio/forchetta.

L'avevo visto su flickr (esiste anche un gruppo specifico: Mr Bento) ed è stato un colpo di fulmine.

DOVEVO averne uno tutto mio! :P

Oggi invece è arrivato l'altro pacchetto che attendevo. Lo stampo per biscotti Brigitte. Un classico tagliabiscotti rettangolare smerlato, tipo "petit beurre" ma con la possibilità di stampare sul biscotto delle parole. Conto di provarlo quanto prima, il difficile sarà decidere cosa scrivere sui miei biscotti. :)


E poi, ultima ma non per importanza, la nuova macchina fotografica. Finalmente una reflex digitale tutta mia! Occasionissima di seconda mano, ma praticamente come nuova, con 2 obiettivi. Il tutto naturalmente Canon! Ora mi toccherà studiare per imparare a usarla come si deve.

03 maggio 2009

Passeggiata per Langhe

Oggi bella camminata con Cookie lungo il Tanaro nei dintorni di Farigliano. Itinerario letto sul libro "Escursioni. Le Langhe" di Cierre Edizioni. Visto che al momento le montagne sono ancora inagibili (per escursioni a piedi) causa neve, iniziamo a allenarci in collina, a bassa quota.

Il libro dava come durata complessiva 3 ore, ma alla fine ne abbiamo impiegate solo 2 e mezza. Il dislivello del percorso era di 235 m con quota massima di 490 m. Partenza e ritorno nel centro di Farigliano, dove abbiamo lasciato la macchina. Primo tratto pianeggiante lungo il fiume e poi, dalla frazione Naviante, inizia la salita tra i vigneti. La vista era davvero bella anche se purtroppo un po' di foschia rendeva le montagne meno nitide.

16 aprile 2009

Sincerità

Un elemento imprescindibile
Per una relazione stabile
Che punti all’eternità

E poi aggiungo anche: rispetto, maturità, disponibilità, comprensione...

Meno male che mi sono accorta in tempo che mancavano troppe cose.

Ora mi sento come se mi fossi tolta un doloroso callo da un piede, di nuovo libera di camminare per la mia strada, libera di realizzare tutti i miei sogni e i miei progetti.
[Che poi la scomparsa del dolore fisico non è solo metafora: da quando dormo sola, il terribile mal di schiena che mi tormentava da mesi è magicamente sparito. :) ]

Buon Compleanno a me!

15 marzo 2009

Diffamazione

La diffamazione, in diritto penale italiano, è il delitto previsto dall'art. 595 del Codice Penale secondo cui:

Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032.

22 dicembre 2008

Oltre Santiago

"Il pellegrino è colui che cerca,
accettando l'incalcolabile rischio di trovare davvero.
Perché trovare significa non essere più
quello che si era prima.
È cambiare. È morire. Per rinascere".

Oltre Santiago: i vestiti bruciati, di Gianluca Lombardi, EDB, Bologna

24 ottobre 2008

Sono finita in copertina!

Proprio così! Una mia fotografia, di una delle mie crostate, è finita sulla copertina di un libro di ricette!

Tempo fa la casa editrice AAM TerraNuova mi scrisse un'email per chiedermi il permesso di utilizzare quell'immagine. Ovviamente risposi di sì. E ieri ho visto che finalmente questo libro è uscito! Questa mattina poi ho ricevuto alcune copie, come segno di ringraziamento per il permesso di utilizzare la mia foto.
La foto originale è questa qui.

Il libro è molto interessante, con tutte ricette di pasticceria senza latte, uova, burro. Inoltre non viene indicato lo zucchero come dolcificante, ma il malto. Quindi ricette buone, golose e sane! Mi sa che quanto prima inizierò a provarle.

08 ottobre 2008

Lancelot

Questo mattina il cuoricino del mio gigante buono si è fermato.
L'unica consolazione è che probabilmente non ha avuto tempo di rendersi conto di quello che è successo.
Qui rimane un vuoto immenso, incolmabile.

Ciao Minimuni, mi mancherai, ci mancherai.

17 settembre 2008

La mia cucciola cresce


Oggi la "piccola" Cookie compie il suo primo anno! Occasione festeggiata con una cenetta speciale a base di carne trita di cavallo decorata con biscottini secchi a forma di osso! Inutile dire che la principessa di casa ha molto apprezzato!


Buon compleanno vitellina mia! ^___^



15 settembre 2008

Dove fare la spesa?...

Sicuramente NON al Carrefour (soprattutto in quello di Assago)!


:(



22 agosto 2008

Vacanze!

Finalmente sono arrivate le tanto sospirate ferie! Ci si rilegge tra una quindicina di giorni :)

14 agosto 2008

Dolcini, pane e biscotti

Giornata trascorsa con il mio fedele Frubi a preparare delizie per la cena in CRI di questa sera e per il giorno di Ferragosto.


Ho iniziato col cucinare la "Irish Whiskey Cake" con glassa al cioccolato ricetta tratta dal libro di Carole Walter.


Per poi passare ai biscotti "Big Old-Fashioned Chocolate Cookies" di Maida Heatter, in realtà più delle mini-tortine che dei biscotti. Facilissimi da fare, gli ingredienti si mescolano direttamente nella casseruola dove si fa fondere il cioccolato. Coperti infine dalla glassa al cioccolato, sono così bellini che sembrano usciti direttamente dal forno di una pasticceria! :) e sono anche terribilmente buoni! [qui la realizzazione dello stesso biscotto da parte di Cathy del Maryland]


Infine, per smaltire il barattolino di panna acida (parzialmente usato per la whiskey cake), ho preparato alcuni muffins alla vaniglia, ricetta sempre di Carole Walter.


Inoltre, per la cena di questa sera, che prevede carne alla griglia, ho anche sfornato un bel po' di pane. Un mix di panini al latte e panini integrali, decorati con fiocchi d'avena e semini di sesamo.

Bibliografia: Maida Heatter, Cookies, Andrews McMeel Publishing, New York, 1997
Carole Walter, Great coffee cakes, sticky buns, muffins & more, Clarkson Potter Publisher, New York, 2007

28 luglio 2008

Marjorie Kinnan Rawling's Chocolate Cookies

Altra ricettina dal libro di Maida Heatter.

Classici "cookies" all'americana, grandi e ricchi di ingredienti tra cui una generosissima quantità di noci. L'ideale per una sferzata di energia il lunedì mattina.

26 luglio 2008

io sono un'ombra

e tu sei il sole

22 luglio 2008

Oatmeal Icebox Cookies

Biscotti sottili, croccanti, con un leggero aroma di zenzero. La ricetta originale, della mitica Maida Heatter, prevedeva anche nell'impasto una generosa quantità di noci tritate che non ho messo (perché non le avevo). Il risultato è comunque ottimo.

Avevo voglia di biscotti e ammetto che stavo per cedere alla pigrizia e acquistare un pacco di biscotti industriali. Poi mi sono soffermata a leggere gli ingredienti di un paio di confezioni e mi sono detta che la vita è troppo breve per rovinarsi la salute con del cibo scadente. E così via di corsa a sfogliare i miei libri di ricette a cercarne una adatta a ciò che di buono avevo in dispensa.

Facili da fare, veloci da cuocere.

Un paio sono già nella mia borsa per la colazione di domattina. :o)

Bibliografia: Maida Heatter, Cookies, Andrews McMeel Publishing, New York, 1997, pag. 175; e qui la realizzazione dello stesso biscotto da parte di Cathy del Maryland :)

20 luglio 2008

Cima Pagarì (2905 m s.l.m.)

Fine settimana trascorso a alta quota. :)

Purtroppo senza la mia fedele Cookie, ma la mia meta era all'interno del Parco Naturale delle Alpi Marittime e lì i cani non sono ammessi... e comunque sarebbe stata una sfacchinata mica da ridere per lei.

Sono partita il sabato mattina per raggiungere la prima tappa: il Rifugio Federici-Marchesini, a 2650 m di quota. Il cammino inizia dalla frazione S. Giacomo di Entracque, a 1206 m s.l.m.. Più di 1400 metri di dislivello. La camminata non presenta particolari difficoltà, ma è terribilmente lunga: 5 ore che alla fine per me saranno 5:30 per la pausa pranzo di mezz'ora poco dopo il Passo del Muraion.

Ma alla fine, dopo tanta fatica, è davvero bello e esaltante essere lassù nel regno degli stambecchi! Decine di stupendi animali, per lo più femmine con piccoli di quest'anno e dell'anno precedente, gironzolano nei dintorni del rifugio, senza preoccuparsi minimamente di noi. :)

La sistemazione in rifugio è piacevolissima, grazie ai gestori veramente gentili e accoglienti. Si fa venire l'ora della cena osservando il panorama e le bestiole che pascolano intorno. Cena deliziosa che comprende antipasto, lasagne al forno, polenta con verdure stufate varie e crostata della casa. Dopo un misero pranzo a base di una scatoletta di tonno e mais, un ottima pasto come questo ci voleva proprio!

La mattina dopo sveglia di buon'ora per raggiungere la Cima Pagarì. La salita è breve, poco più di un'ora, e abbastanza facile. Arrivata lassù un'immensa felicità, anche se resisto poco in vetta per le forti raffiche di vento decisamente freddo. Dopo una breve pausa a godermi il panorama mozzafiato, e dopo aver costruito anche io un piccolo ometto di pietre accanto ai tanti altri presenti intorno alla cima, decido di tornare sui miei passi. Da lì in poi saranno 4 ore abbondanti di discesa continua fino a S. Giacomo, a parte qualche brevissima sosta per bere un sorso d'acqua. Ma alla fine: NESSUNA VESCICA!!! Questa è la prova che i miei scarponi, acquistati lo scorso anno, sono stati un eccellente investimento!

Mi sono stancata un po' (ma sinceramente pensavo di finire molto più k.o. dopo tutte quelle ore), ma che emozioni! Prima vera gita "seria" da sola. Prima volta così in alto da sola. Essere a 2905 m (caspita! sono quasi 3000!) da sola, superare i piccoli dubbi e incertezze ("mannaggia! dov'è è la prossima tacca rossa segna-sentiero??") solo con le mie forze! Una gran gran soddisfazione, davvero! ^___^

E anche se arrivare lassù, al rifugio, sono state 5 ore parecchio faticose, se potessi, ci tornerei anche domani!

Qui le foto.

16 luglio 2008

Monte Seirasso (2436 m s.l.m.)

Ieri era una giornata magnifica. Troppo bella per lavorare. E quindi zaino in spalla e via sui monti a camminare e respirare aria buona! Dopo una rapida consultazione della guida sulle Alpi Liguri, decido di dirigermi sul Seirasso, a 2436 m sul livello del mare). Il percorso è facile, a parte una ripida discesa in mezzo a delle roccette che mi fa un pochino stare in ansia per la salute di Cookie. Ma lei impavida saltella tranquilla da una pietra all'altra come un camoscio. :)


Dopo due ore e quaranta minuti siamo sulla vetta. La vista sulle Alpi Liguri e sulla pianura è spettacolare. Distese sull'erba, nel silenzio più assoluto (a parte il ronzio di qualche insettino volante), è difficile trovare la voglia di scendere a valle, ma purtroppo ci tocca.

10 giugno 2008

La mia prima volta...

... in montagna da sola.
Che non è del tutto vero, perché ero in compagnia di Cookie.

Dalla Balma fino al Lago della Brignola. Complici dell'escursione una breve tregua del maltempo e una mezza giornata libera. Un paio d'ore all'andata, un po' meno al ritorno. Bel giro, rallegrato dal tripudio di fiori, dal verde smeraldo dei prati (almeno qualche aspetto positivo la pioggia ce l'ha, no?) e da alcuni simpatici incontri lungo il cammino. Andar da soli in montagna ha diversi vantaggi, uno dei quali è che si rispetta ancor di più il silenzio di questi luoghi, e così abbiamo sorpreso a breve distanza diverse marmotte e tre camosci :)

08 giugno 2008

Saggio di fine corso

Ieri Cookie ed io abbiamo terminato il nostro corso base al GARU con il saggio finale. Nonostante Cookie fosse parecchio distratta, soprattutto nei primi esercizi, siamo riuscite a totalizzare 136 punti su 150, con la qualifica "eccellente" e piazzandoci 15^ su circa 75 cani partecipanti!
Veramente soddisfatte! :)

08 aprile 2008

Graham Crackers

Una delle tante ricette del libro di biscotti di Carole Walter. Mi piaceva l'idea di un biscotto al miele e con farina integrale e in effetti il risultato è ottimo.
In una ciotola setacciare 1 e 1/4 cups di farina bianca 00, 1 cup di farina integrale, 1/2 cucchiaino di cannella in polvere, 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio e 1/2 cucchiaino di sale.
Nella ciotola del Kenwood lavorare a crema 3/4 cup di burro, poi unire 1/3 cup di zucchero di canna e 3 cucchiai di zucchero semolato. Quando ben amalgamato, aggiungere 2 cucchiai di miele, 1 uovo e un cucchiaino di essenza naturale di vaniglia. A questo punto amalgamare gli ingredienti asciutti, mescolando solo il necessario per ottenere un impasto omogeneo.
Avvolgere la palla di pasta in pellicola e mettere in frigo per almeno 3 ore (io l'ho lasciato tutta la notte).
Scaldare il forno a 180°C. Stendere metà dell'impasto fino a uno spessore di 3/16 di pollice. Ricavare un quadrato di 7 pollici di lato e dividerlo in 9 quadratini più piccoli. Reimpastare i ritagli con l'altra metà dell'impasto e tagliare altri biscotti di uguali dimensioni. Con queste dosi e queste misure se ne dovrebbero ottenere una trentina.
Cuocere in forno per 13-14 minuti, finché ben dorati. Lasciar raffreddare su una gratella.

Sono veramente buoni. Leggeri, friabili, non troppo dolci e con un gradevole aroma di cannella.

19 febbraio 2008

Parigi val bene una messa

Appena rientrata da una mini-vacanza in quel di Parigi.
Il primo giorno è quindi trascorso pigramente tra viaggio in treno e raggiungimento della mia sistemazione. Una volta posati armi e bagagli, ormai era tardi e così ho fatto solo un giretto fino alle Gallerie Lafayette per poi fermarmi in uno dei ristoranti Hippopotamus per la cena.

Venerdì 15/02
Bella fresca e riposata sono partita di buon'ora per iniziare la visita di Parigi vera e propria. Il tempo era nuvoloso e freddo, ma fortunatamente niente pioggia. La mia meta del giorno era l'Ile de la Cité e dintorni. Ho iniziato dal Pont Neuf, poi è stata la volta della Sainte Chapelle, la Conciergerie, Notre-Dame, la cripta Archeologica e infine un giretto sull'Ile-St-Louis.
Intanto si era fatta quasi ora di pranzo e ci voleva una sosta dopo tanto camminare. Così mi sono diretta da Orestias: cucina greca :)
Dopo aver ricaricato le energie con un gustoso piatto di costolette di agnello, eccomi di nuovo in marcia per vedere ancora la Chiesa di St-Sulpice, St-Germain-des-Prés, St-Julien-le-Pauvre e St-Séverin. Infine ho fatto un giro nel bellissimo museo del Medio Evo.
Stanchissima, mi sono trascinata fino a casa (la mia sistemazione durante la vacanza è stata un grazioso monolocale a Montmartre, a pochi passi dalla fermata della metro Lamarck Caulaincourt) e nonostante avessi l'idea di fare ancora una passeggiata dopo cena, sono crollata dal sonno non appena sfiorato il letto.

Sabato 16/02
Montmartre. Passeggiata mattutina fino a Place du Tertre e alla Basilica du Sacré-Coeur. Da lì c'è una magnifica vista su tutta la città.
Poi ho preso la metro (per risparmiare energie preziose), e mi sono spostata per un giretto nel Marais fino a Place des Vosges.
Ancora un tratto di metro per raggiungere la prossima meta: il Musée d'Orsay. Veramente emozionante poter vedere dal vivo a distanza ravvicinata così tante opere d'arte famose. E poi gli Impressionisti mi sono sempre piaciuti molto, già ai tempi delle lezioni di Storia dell'Arte al Liceo. Non sarei più uscita dal museo!
Mi sono quindi diretta in rue Sainte-Anne per sperimentare la cucina giapponese. Sono andata da Juji-Ya, un grazioso negozio di alimentari che offre anche la possibilità di mangiare piatti tipici a un prezzo più che onesto. Mi sono spazzolata un bento con pesce, riso e tre tipi di verdure. Ovviamente in dotazione avevo solo le bacchette... una fatica! però era tutto davvero delizioso!
Pomeriggio: la Parigi trionfale. Place de la Concorde, Champs-Elysées, Arc de Triomphe, Tour Eiffel e Champ de Mars. L'idea iniziale era quella di salire fino in cima alla torre. Ma c'erano delle code immense e ho preferito lasciar perdere.

Domenica 17/02
Eccola qui finalmente la Messa del titolo!
Ore 8:30, prima Messa del mattino in Notre Dame. Suggestivo e emozionante prendere la Messa in una cattedrale così bella.
Dopo aver fatto il mio dovere di buona cristiana, mi sono rimessa in cammino. Nella tabella di marcia, avevo lasciato alla fine della vacanza il meglio: il Louvre.
Non ci sono parole.
Ho camminato avanti e indietro per km e km all'interno del museo a vedere di tutto (ma non sono riusciti a vedere tutto). Dall'arte greca fino a Monna Lisa, passando attraverso Etruschi e Babilonesi. Non sarei più voluta uscire, tante erano le opere d'arte esposte e le vetrinette ricolme di oggetti delle epoche più remote. Però dopo alcune ore i miei piedi hanno iniziato a dare segni di cedimento e così, pur se a malincuore, ho messo fine alla visita. Anche perché nel frattempo si era fatta l'ora del pranzo. E dopo tanto camminare avanti e indietro per le sale, anche la fame iniziava a farsi sentire.
Pranzo sostanzioso in uno dei tanti Buffalo Grill parigini.
Dopo una bella bisteccona con patate e torta di mele, ancora a spasso per la città. Ultime ore di una vacanza che avrei voluto non fosse finita mai. :)

03 dicembre 2007

Macine

Domenica mattina di relax sfruttata per preparare le scorte di biscotti per tutta la settimana. Far colazione con i frollini industriali mi mette tristezza. Molto meglio accompagnare una calda tazza di té con qualche biscottino genuino preparato in casa! :)

Questa volta una ricetta semplice semplice, trovata su questo blog. Lievemente modificata da me (tutto burro e niente margarina! grassi vegetali idrogenati in casa mia NON entrano!!)
Macine
Ingredienti:
500 gr. farina 00
50 gr. fecola di patate
150 gr. zucchero a velo
200 gr. burro
1 uovo
5 cucchiai di panna fresca liquida
1 cucchiaino di vaniglia liquida
1 bustina di lievito
Lavorare il burro con lo zucchero al velo, aggiungere l’uovo e quindi la farina setacciata con il lievito e la vaniglia, unire per ultimo la panna fresca. Lavorare sino ad ottenere una frolla e far riposare per una mezz’ora in frigo. Stendere una sfoglia dello spessore di 5/7 mm e con una formina tagliare i biscotti; infornare a 175° per circa 15 minuti.
Veramente ottimi. Mi sa che non arrivano alla fine della settimana...

26 novembre 2007

New entry!

Da alcuni giorni, in famiglia è arrivata la cucciola tanto attesa! No, non si tratta di un "cucciolo a due zampe", ma di una piccola peste canina:
Cana von Obersteckholz, detta Cookie.
Una cucciolotta di 10 settimane e quasi 10 kg di peso. Semplicemente adorabile #^__^#
Grazie infinite all'allevatrice che ci ha permesso di diventare la nuova famiglia della sua cucciola.
E tanti auguri alla piccola -per ora- Cookie, per una vita lunga e felice con noi :)

07 novembre 2007

Dulche de Leche

Tempo fa abbiamo cenato con alcuni amici al Ristorante Argentino. E così la mia metà ha avuto occasione di assaggiare per la prima volta il dulche de leche. Detta in due parole marmellata di latte o mou. Una delizia. E gli è piaciuto assai.
E così, quando sono finita su questo blog, e ho visto questo semplicissimo modo di preparare il dulche de leche in casa, mi sono subito messa all'opera.
Il procedimento è di una facilità disarmante. Si tratta di mettere una lattina di latte condensato zuccherato (chiusa!) in pentola a pressione coperta da un dito d'acqua. Far cuocere per 20 minuti da quando inizia a fischiare. Poi spegnere e lasciar raffreddare senza sfiatare la pentola. Si ottiene così questa crema strepitosa, ideale da mangiare così com'è, oppure spalmata su pane o biscotti. Una delizia per il palato con quasi la metà delle calorie di nutella o affini (e anche mille volte più sana!).

29 settembre 2007

Frubi!

Ieri pomeriggio, dopo una trepidante attesa, è arrivato il mio Kenwood!
Un bellissimo Kenwood Professional Major 930, subito affettuosamente ribattezzato "Frubi".
E' arrivato accompagnato da due accessori: il tritacarne-insaccatore e il macinino-tritatutto.
E' uno spettacolo! ^___^
L'ho già inaugurato preparando una frolla per una crostata.
Mi sono proprio fatta un bel regalo! :)

25 settembre 2007

Chocolate Whoppers

Ricetta di Maida Heatter, dal libro "Cookies".
Lo so che in teoria sarei a dieta e cucinare certe prelibatezze è un modo stupido di farsi del male e causarsi poi mille sensi di colpa... però ero a casa, avevo tempo e voglia di preparare qualcosa di buono.
Come al solito la mia fonte di ispirazione preferita è il libro citato poche righe su. Lo apro alla prima pagina e la prima ricetta è questa, già fatta in passato e quindi sapevo già cosa sarebbe uscito dal forno.
Ho fatto alcune varianti:
- nella ricetta originale erano previste pari quantità di noci e di noci pecan. Non avevo pecans e allora ho aumentato la dose di noci comuni.
-la ricetta prevedeva l'uso di cioccolato amaro (unsweetened) e cioccolato "semisweet". Ho utilizzato solo cioccolato fondente Novi e buonanotte al secchio.

Gli ingredienti:
- 226 g di cioccolato fondente
- 85 g di burro
- 40 g di farina 00
- 1/4 di cucchiaino di lievito
- 1/2 cucchiaino di sale
- 2 uova
- 173 g di zucchero alla vaniglia*
- 2 cucchiaini di caffé istantaneo in polvere
- 170 g di cioccolato fondente a pezzi
- circa 200 g di noci a pezzi
Ho preriscaldato il forno a 180°C. Ho messo a fondere i 226 g di cioccolato e il burro a bagnomaria, quando è stato tutto ben fuso ho messo da parte a raffreddare un pochino. In una ciotola ho sbattuto le uova con lo zucchero e il caffé con una frusta elettrica. Ho poi aggiunto il cioccolato fuso col burro e infine la farina, il sale e il lievito. Quando ben amalgamato, ho unito i pezzi di noci e i 170 g di cioccolato rotto grossolanamente col coltello.
Con un cucchiaio ho dosato l'impasto sulle teglie così da formare 15 biscottoni che ho fatto cuocere nel forno per 16-17 minuti. All'esterno devono essere asciutti, ma l'interno rimane morbido.
Sono una libidine.
Non oso pensare alle calorie che deve avere ognuno di questi mega-biscottoni... e allora non pensiamoci! GNAM :P
[*lo zucchero alla vaniglia è normale zucchero che ho messo in un barattolo con due baccelli di vaniglia tagliati a metà per il lungo]

27 agosto 2007

Ferie!

A partire da adesso.

13 agosto 2007

Torta marmorizzata

Questa mattina per la colazione al macello ho portato questa tortina preparata ieri sera. La ricetta l'ho letta sul forum Amici in Cucina. Unica variante alla ricetta originale: l'uso di olio di riso invece di quello d'oliva. Temevo che l'EVO calabrese fosse troppo saporito per l'uso in un dolce.

Prima si deve preparare la pastella al cacao, mescolando insieme 25 g di cacao in polvere non zuccherato, 30 g di zucchero e 50 g di acqua. Mettere da parte.

Setacciare insieme 250 g di farina con 2 cucchiaini di lievito e un pizzico di sale.
In un grande ciotola, sbattere con la frusta elettrica 130 g di zucchero con 125 g di olio di riso ed un cucchiaino di estratto di vaniglia.
Aggiungere una ad una 3 uova, amalgamando bene ogni uovo prima aggiungere il successivo. Una volta incorporate le uova, continuare a frullare bene per circa 3-4 minuti, fino a che il composto sia ben montato e spumoso.
Unire un terzo della farina e con l'aiuto di un cucchiaio di legno mescolare bene fino ad avere una pasta molto omogenea, poi aggiungere la metà di 85 g di latte. Unire un altro terzo di farina, il latte restante e l'altra farina.
Versare la metà di questo impasto nella preparazione al cacao e mescolate per avere una pasta molto liscia. Imburrate ed infarinate un stampo da plum cake.
Versate un terzo della preparazione "al naturale" nello stampo, poi un terzo della pasta al cacao, ripetete questa operazione con gli impasti restanti ed infornate per circa un'ora in un forno preriscaldato a 180° C.

10 agosto 2007

Biscotti per il cane

L'altro giorno mi è arrivato il pacco ordinato da Off the Beaten Path contenente una serie di taglia-biscotti dalle forme diverse. Tra questi, un set di taglia-biscotti per cani a forma di osso, zampina, idrante e casetta.
Era da una vita che sognavo di avere un tagliabiscotti a forma di osso! E finalmente non ne ho uno ma ben tre, di tre dimensioni diverse! :)
E così mi sono lanciata per l'ennesima volta a far biscotti, questa volta però solo per la mia Brina.
La ricetta che ho seguito è grosso modo quella pubblicata su questo blog. Ho però fatto alcune modifiche.

Biscotti per cani
  • 1 tazza di farina di segale integrale
  • 1 tazza di farina integrale
  • 1 tazza di farina bianca
  • 1 uovo
  • 1/2 tazza di brodo
  • 2 cucchiai di olio di semi
Ho mescolato tutti gli ingredienti secchi, ho aggiunto poi l’uovo e l’olio e quanto bastava di brodo per ottenere un impasto omogeneo. L'ho steso col mattarello fino a 3-4mm di spessore, ho ritagliato i biscotti e li ho fatti cuocere cuocere a 180° per mezz’ora.
Brina ha gradito molto i nuovi bombi da sgranocchiare.

01 agosto 2007

8-Layer Cookies

Qualche ritaglio di tempo libero a disposizione e così ne ho subito approfittato per preparare di nuovo dei biscotti. Questa volta mi sono lanciata in una ricetta un po' più impegnativa, tratta dal mitico libro di Maida Heatter: gli 8-Layer Cookies. Si tratta di biscotti a base di pasta frolla bicolore -vaniglia e cacao-, alternata a strati uguali.
Un lavoraccio stendere le 8 sfoglie tutte uguali, però il risultato merita decisamente! Roba che non sfigurerebbe affatto nella vetrina di una pasticceria. E non sono solo belli, sono anche maledettamente buoni... :P

8-Layer Cookies / dopo la cottura

29 luglio 2007

Biscottini

Questa mattina ho inaugurato la mia nuovissima sparabiscotti, ricevuta giusto due giorni fa. Veramente una bella sparabiscotti, con ben 20 diverse trafile, acquistata on line qui.
L'impasto dei biscotti è una frolla montata, ricetta letta sul forum Amicincucina.
Ho montato ben bene 250 g di burro morbido con 250 g di zucchero semolato fine. Ho poi unito due uova fresche, una alla volta, un pizzico di sale e un cucchiaino di essenza naturale di vaniglia. Infine ho amalgamato 500 g di farina 00. A circa metà dell'impasto ho aggiunto un paio di cucchiaini di cacao amaro così da poter fare biscottini bicolore. Sparati con la sparabiscotti direttamente sulla teglia e cotto in forno caldo a 180° per circa 10-15 minuti.

Biscottini

27 luglio 2007

Bless our home

L'ultimo ricamo che ho finito, ritirato ieri pomeriggio dal corniciaio. Lo schema è di Lizzie Kate, acquistato mesi fa da Casa Cenina L'ho ricamato su lino Cashel 11 fili color Mocha con filati DMC. L'ho appeso in cucina, accanto agli altri quadretti a punto croce che ho realizzato in passato.

18 giugno 2007

Monte Antoroto (2144 m s.l.m.)

Ieri gita CAI. Traversata dalla Valle Casotto alla Val Tanaro, dalla Colla di Casotto a Ormea, passando sull'Antoroto.
Bella camminata, poco meno di tre ore a salire e poi altrettante a scendere. Tempo molto bello la mattina, s'è poi rannuvolato un pochino nel pomeriggio.
Era da molto -troppo- tempo che non andavo a camminare in quota. Ne avevo davvero bisogno. Solo una volta arrivata lassù mi sono resa davvero conto quanto mi mancava quella piacevole sensazione di fatica e profonda soddisfazione una volta raggiunta la vetta. Anche se, in questo caso, non si trattava di una montagna molto alta, quindi non è stato particolarmente impegnativo conquistarla.
Uff... tra lavoro, cuccioli e impegni vari chissà quando riuscirò di nuovo a andar per monti... :(

07 giugno 2007

Ciambella allo yogurt

Ora che finalmente i cuccioli non necessitano più di un controllo continuo, posso tornare ad avere qualche ritaglio di tempo libero.
Questa mattina, finito il lavoro, mi sono messa all'opera per preparare un dolce da portare questa sera in CRI, così da farmi perdonare le due settimane di assenza per "maternità" (ovviamente mi riferisco ai cuccioli!!! :P )...
La ricetta l'ho presa dal retro di una bustina di lievito.
Sbattere a schiuma 4 uova, aggiungere 250 g di zucchero al velo e un pizzico di sale. Mescolare fino ad ottenere una massa cremosa. Unire 250 g di yogurt (io ho usato due vasetti di yogurt al limone Sterzing-Vipiteno, IMHO il miglior yogurt reperibile in commercio - anche se il migliore in assoluto è quello che mi faccio io a casa-), 150 ml di olio di semi, 300 g di farina 00 setacciata con 100 g di amido di frumento e una bustina di lievito. Infine unire 100 g di gocce di cioccolato fondente oppure cioccolato tritato. Versare l'impasto in uno stampo a ciambella di 24 cm di diamentro imburrato e infarinato. Cuocere in forno preriscaldato a 190°C per circa 50 minuti.

25 maggio 2007

Fiocchi rosa e azzurri!

Tutta la notte in piedi. Poi finalmente dalle 2 di questa mattina il momento tanto atteso è arrivato. Ne abbiamo avuto fino alle 10 del mattino. Sono stanca. Ma poter finalmente vedere i cuccioli della mia Brina, è un'emozione che ripaga qualsiasi sacrificio. :)

14 maggio 2007

Arrivata!!!

Da pochi minuti ho fra le mani questo gioiellino: una Canon Powershot S3 IS.
Spettacolare.
Una spesuccia mica da ridere per le mie sparute finanze, però ogni tanto qualche sfizio bisogna pur toglierselo, no?
Ora non mi resta che studiarmi bene il manuale d'uso e poi potrò tirar fuori delle foto da far invidia alla National Geographic. ^___^

13 maggio 2007

Monterosso - Levanto - Bonassola

Come da tradizione, la stagione di gite del CAI sezione di Mondovì si apre con una camminata in Liguria. Quest'anno la meta decisa era il Parco delle Cinque Terre.
Siamo partiti di buonora da Mondovì per raggiungere Monterosso a quota 0 m sul livello del mare. E un'ora dopo, dopo una ripida salita, siamo arrivati a Punta Mesco (314 m s.l.m.). Una breve sosta per godersi il bellissimo panorama e per bere un sorso d'acqua, e poi di nuovo in marcia per raggiungere Levanto. Complessivamente la traversata da Monterosso a Levanto ci ha tenuto in movimento per 3 ore. Raggiunta la nostra prima tappa, sosta pranzo sul lungomare, a invidiare i numerosi bagnanti che affollano la spiaggia e che sguazzano in mare... accidenti, la prossima volta devo ricordarmi di portarmi dietro un costume da bagno invece del pile!
Dopo la meritata pausa, i più "temerari" (tra cui anche la sottoscritta) ripartono per un'altra scalata per raggiungere Bonassola. Percorso molto più breve e facile, la salita è però più faticosa perché completamente al sole, senza nessun albero che faccia un pochino d'ombra. A Bonassola facciamo ancora un salto veloce a vedere la bellissima chiesetta della Madonnina della Punta, posata su uno sperone roccioso a picco sul mare. Il ritorno a Levanto, dove ci aspetta il nostro pullman per riportarci a casa, è via treno. Durante l'attesa nei pressi della stazione, decidiamo di regalarci un gelato. Dopo così tanti km macinati su è giù per la scogliera, ce lo meritiamo!
Prima uscita "seria" dei miei scarponcini. Si sono dimostrati veramente validi e comodi.

02 maggio 2007

Nuovi scarponcini

Oggi importanti acquisti: finalmente mi sono regalata un paio di scarponi da trekking nuovi! :o) In realtà non sono io l'artefice del regalo, ma il mio babbo. Oggi a pranzo dicevo che avevo in mente di affrontare questa spesa e lui ha subito detto: "te li regalo io!" [come regalo di compleanno in ritardo, n.d.A] e così sono partita munita del suo bancomat. Che sant'uomo! ^___^
Era mesi che rimandavo, ma non avevo scelta, ne avevo assolutamente bisogno. I miei vecchi scarponcini ormai avevano sul groppone almeno una quindicina d'anni di vita e chissà quanti chilometri di sentieri... portati benissimo, per carità! però le suole erano davvero consumate.
Questi qui nuovi sono proprio carini, e devono essere anche molto validi visto che sono gli scarponi d'ordinanza del Corpo Forestale dello Stato.
Ovviamente non vedo l'ora di inaugurarli!
...e chissà se saranno loro a portarmi, quest'anno, sul mio primo 4000!...

22 aprile 2007

Pollice verde

Questo è il periodo dell'anno che preferisco. Quando il clima si fa finalmente mite [ok, in realtà quest'anno il clima è stato costantemente mite, anche quando avrebbe dovuto far freddo... ma non facciamo troppo i pignoli] e le piante ricacciano fuori le nuove foglie e i fiori.
Vado a fare un giro in campagna tutti i giorni, e ogni volta mi piace fare il giro dei miei "possedimenti" a seguire il costante mutare di tutte le piante da frutta e di tutti gli alberelli che ho messo a dimora con le mie stesse mani negli anni scorsi.
Trovo che sia fonte di gran soddisfazione vedere le proprie piante crescere, fiorire, fruttificare, anche (o meglio: soprattutto) grazie alle mie cure.
Sono io che le ho piantate, sono io che ho messo i pali tutori quando necessari, sono io che le ho bagnate durante i periodi di siccità. Continuo ancora adesso a curarle, a potarle, a liberarle dalle erbacce e dai rovi. E, oltre a tutto questo, non mi vergogno di ammettere che con le mie piante ci parlo anche.
E sono convinta che se sono tutte vive, belle e rigogliose, cariche di boccioli e anno dopo anno sempre più grandi e forti, è per tutta la cura, l'amore e le attenzioni che dedico loro.
Forse, se anche non avessi fatto nulla, sarebbero vive e vegete ugualmente. Ma io sono convinta di no.

21 aprile 2007

Oggi canto questa

WINDOW IN THE SKIES - U2

The shackles are undone
The bullets quit the gun
The heat that’s in the sun
Will keep us when there’s none
The rule has been disproved
The stone it has been moved
The grain is now a groove
All debts are removed

Oh can’t you see what our love has done?
Oh can’t you see what our love has done?
Oh can’t you see what our love has done?
What it’s doing to me?

Love makes strange enemies
Makes love where love may please
Soul and its striptease
Hate brought to its knees
The sky over our head
We can reach it from our bed
You let me in your heart
And out of my head...

Oh can’t you see what our love has done?
Oh can’t you see what our love has done?
Oh can’t you see what our love has done?
What it’s doing to me?

Oh, oh, oh, oh...
Oh, oh, oh, oh...

Please don’t ever let me out of you
I’ve got no shame, oh no, oh no

Oh can’t you see what love has done?
Oh can’t you see?
Oh can’t you see what love has done?
What it’s doing to me?

I know I hurt you and I made you cry
Did everything but murder you and I
But love left a window in the skies
And to love I rhapsodize

Oh can’t you see what love has done?
To every broken heart
Oh can’t you see what love has done?
For every heart cries
Love left a window in the skies
And to love I rhapsodize

20 aprile 2007

Torta di farro e frutta


L'altro giorno sono passata al mulino per i soliti acquisti (farina bianca e becchime per le galline), e cogliendo l'occasione che ero lì mi sono fatta dare anche un chilo di farina integrale di farro. Così adesso ho questa farina in dispensa da usare in qualche modo. Per prima cosa ho fatto il pane al farro, molto buono, con la mia macchina del pane. Poi frugando su internet ho trovato questa ricetta, sul sito Cooker.net. Mi ispirava e allora me la sono copiata sul mio quaderno delle ricette e l'ho subito provata.

Veramente facile da fare, per misurare gli ingredienti si usa un vasetto di yogurt da 125 grammi.
  • 1 vasetto di yogurt bianco
  • 2 vasetti di zucchero di canna
  • 3 vasetti di farina integrale di farro
  • 1 vasetto di olio di semi
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 2 mele (o altra frutta a scelta)
Preriscaldare il forno a 200°C. In una ciotola versare yogurt, zucchero, farina, uova e l'olio e mescolare bene fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Quindi aggiungere il lievito setacciato e il pizzico di sale. Tagliare la frutta a fettine o a tocchetti e unirla al composto. Versare in una teglia di 24 cm di diametro e cuocere per 35-40 minuti.
Una volta fredda, l'ho tolta dallo stampo e l'ho cosparsa di zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo al contest sul farro:
  Ricette di cucina

10 aprile 2007

Torta di mele

Ieri sera mi sono resa conto che avevo finito tutti i biscotti fatti in casa. E questa mattina avevo assolutamente bisogno di una buona colazione da portarmi dietro al lavoro perché con la sveglia alle 4:30 non posso pensare di poter arrivare all'ora di pranzo senza fare nemmeno uno spuntino. E una buona colazione non comprende orrendi biscotti industriali fatti con chissà che ingredienti.
Quindi via, mi sono messa all'opera per fare una torta. Tanto il tempo per riuscire a prepararla e cuocerla c'era.
Dopo una breve ripassata dei miei libri, quaderni e files di ricette ho scelto una classica torta di mele, arricchita poi a fine cottura con una generosa passata in superficie di marmellata di albicocche (ovviamente fatta da me, lo scorso luglio). [La ricetta che ho seguito è pubblicata in un ricettario scaricabile da internet ed è anche on line qui.] L'unica modifica che ho fatto: invece dell'aroma limone ho messo un mezzo cucchiaino di cannella macinata, che secondo me con le mele è perfetto.
Semplicemente deliziosa. Questa mattina mi è stata di grande aiuto e conforto per la lunga mattinata di duro lavoro.
Ideale anche per il dessert di pranzo.

24 marzo 2007

Kefir!

Da oggi sono la felice proprietaria di un po' di granuli di kefir! :o)
Si tratta di agglomerati di fermenti lattici, batteri e lieviti che permettono di ottenere, nel giro di 24-48 ore, questa particolare bevanda a partire dal latte. Il kefir contiene una gran quantità di utili principi nutritivi ed è un ottimo probiotico. Molte informazioni sulle numerose qualità di questo alimento le potete trovare qui.
Praticamente una roba che actimel e simili preparati industriali ci fanno un baffo... ^___^
Grazie ancora a Luisella che mi ha regalato una parte dei suoi granuli :o)

04 marzo 2007

L'oggetto misterioso

Qualche giorno fa il babbo m'ha fatto una sorpresa e mi regalato questa cosa. Erano anni che ne cercavo uno, ma non ero mai riuscita a trovarne da nessuna parte.
Chissà se qualcuno di voi riesce a capire cos'è e a cosa serve...

01 marzo 2007

Biscotti con farina di castagne

Amalgamare 200 g di burro, 100 g di zucchero, 200 g di farina di castagne garessine macinata a pietra, 100 g di farina 00, mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia, mezzo cucchiaino di lievito, 2 tuorli d'uovo. Stendere l'impasto a uno spessore di 3-4 mm, tagliare con uno stampino per biscotti e cuocere per circa 15 minuti a 200°C.
Deliziosi!

Torta con farina di grano saraceno

Ieri sera ero al mulino a prendere la farina bianca, e m'è venuta l'ispirazione di prendere un chilo di quella di grano saraceno. Così ho riesumato dal mio quaderno questa ricetta.
Montare bene 120 g di zucchero con 3 tuorli d'uovo. Aggiungere 150 g di burro sciolto e 150 g di farina di grano saraceno setacciata con una bustina di lievito chimico per dolci e 100 g di noci tritate. Se serve aggiungere un pochino di latte. Montare a neve 3 albumi e aggiungerli all'impasto. Versare in una teglia rivestita con carta forno e cuocere in forno a 180°C per circa 45 minuti.
Lasciar raffreddare, tagliare a metà e farcire con la marmellata di lamponi. Eventualmente si può cospargere di zucchero a velo.

27 febbraio 2007

Sorpresa!

Oggi solito giro in campagna a pascolare un po' le capre e... sorpresa! C'era un capretto in più! Nato da pochi minuti, maschietto, figlio di Béla. Il primo capretto di quest'anno, di razza Roccaverano.

10 febbraio 2007

Proprio vero che...

Quando meno te l'aspetti, la vita ti sorprende.
Mannaggia, quante farfalline nel pancino... #^__^#

Sperando poi che il destino non mi faccia pagare successivamente in lacrime tutta questa inaspettata e inattesa felicità.Conoscendo la mia proverbiale sfiga, probabilmente succederà proprio così, ma speriamo che questa sia l'eccezione che conferma la regola.

03 febbraio 2007

Ricordi

A volte è strano come certi ricordi ci tornino vividi in mente solo al sentire una particolare musica, un sapore o un profumo.
Spezzoni della nostra vita che spuntano tra i pensieri, in modo subdolo, improvviso, incontrollabile. Accompagnati da emozioni, più o meno intense, più o meno piacevoli.

Su iTunes è partita una canzone. Anzi no. L'ho provata a far partire io. Curiosità puramente scientifica. Volevo vedere se mi capitava di nuovo.
Già solo all'attacco delle prime note, mi son tornate davanti agli occhi le stesse immagini, i profumi, le sensazioni. Intense ma sfuggenti, fuori fuoco, deformate dal tempo. Si tratta di frammenti di tanti anni fa, non saprei localizzarli con precisione in un determinato anno, archiviati chissà dove nella mia testa.
E, come temevo, ho pianto.
Perché il dolore, la nostalgia sono intensi, insopportabili.

Ho chiuso iTunes.

Vorrei poter tornare indietro.

Non è vero che il tempo riduce il dolore. Il tempo ci insegna semplicemente a conviverci.

29 gennaio 2007

Quelqu'un m'a dit

E' del 2002 ma l'ho sentita per la prima volta ieri, in radio. Bella.

Quelqu'un m'a dit - Carla Bruni

On me dit que nos vies ne valent pas grand chose,
Elles passent en un instant comme fanent les roses.
On me dit que le temps qui glisse est un salaud
Que de nos chagrins il s'en fait des manteaux
Pourtant quelqu'un m'a dit...

Que tu m'aimais encore,
C'est quelqu'un qui m'a dit que tu m'aimais encore.
Serais ce possible alors ?

On me dit que le destin se moque bien de nous
Qu'il ne nous donne rien et qu'il nous promet tout
Parait qu'le bonheur est à portée de main,
Alors on tend la main et on se retrouve fou
Pourtant quelqu'un m'a dit ...

Que tu m'aimais encore,
C'est quelqu'un qui m'a dit que tu m'aimais encore.
Serais ce possible alors ?

Mais qui est ce qui m'a dit que toujours tu m'aimais?
Je ne me souviens plus c'était tard dans la nuit,
J'entend encore la voix, mais je ne vois plus les traits
"Il vous aime, c'est secret, lui dites pas que j'vous l'ai dit"
Tu vois quelqu'un m'a dit...

Que tu m'aimais encore, me l'a t'on vraiment dit...
Que tu m'aimais encore, serais ce possible alors ?

On me dit que nos vies ne valent pas grand chose,
Elles passent en un instant comme fanent les roses
On me dit que le temps qui glisse est un salaud
Que de nos tristesses il s'en fait des manteaux,
Pourtant quelqu'un m'a dit que...

Que tu m'aimais encore,
C'est quelqu'un qui m'a dit que tu m'aimais encore.
Serais ce possible alors ?

27 gennaio 2007

Distanze

Certe volte
siamo così vicini.

Eppure lontani
a tal punto
che non basterebbe
una vita intera
per raggiungerci.

26 gennaio 2007

[Leggi di Murphy] Legge del Volontario Soccorritore

10 ore in 118 senza far praticamente nulla: check list dello zaino, qualche partita a carte, un libro leggiucchiato, due chiacchere con medici e infermieri.
Ovviamente il telefono squilla 10 minuti prima del cambio turno.
E poi, mentre stiamo per rientrare, la centrale ci manda su un altro intervento.
Ora finalmente posso andare a dormire. Domattina la sveglia è puntata alle 5:15...

20 gennaio 2007

Pane e torta

Questa mattina avevo nuovamente voglia di panificare. Ho preparato quattro biove, veramente facili e veloci da fare. E poi le "crescenti" al rosmarino: dei bastoncini di pane deliziosi.
Infine, visto che avevo il forno caldo, ho fatto una torta alle pesche, seguendo la ricetta della torta di Luisa. Ho sbattuto bene 3 uova fresche con 170 g di zucchero. Ho poi aggiunto mezzo bicchiere di latte, un bicchiere di olio di semi, 300 g di farina 00 setacciata e una bustina di lievito. Ho versato l'impasto in uno stampo e ho disposto sopra gli spicchi di pesche sciroppate (messe sotto vetro da me la scorsa estate) e due albicocche sciroppate tagliate a tocchetti. Cottura per circa 40 minuti a 180°C. Bella e buona! Proprio adatta a festeggiare la fine del mio tirocinio in CRI! E questa settimana potrò iniziare a andare anche in 118! :o)

10 gennaio 2007

Delurking Day 2007

Leggo sul blog della Fran, che a sua volta cita Daveblog, e raccolgo pur'io l'iniziativa.
I lurkers sono quelli che leggono un blog (o un newsgroup, o una mailing list) senza mai scrivere commenti.
Il Delurking Day è l'occasione per tutti questi anonimi visitatori di lasciare un segno della loro presenza, per una volta.
Regola del Delurking Day: se leggi ma non commenti mai, mi farà piacere il tuo "ci sono".
Grazie! :o)

09 gennaio 2007

Pane a lievitazione naturale

Il mio primo pane con lievito naturale. Ho iniziato a "coltivare" il lievito madre a fine 2006, ieri finalmente il primo utilizzo per panificare. La ricetta che ho seguito è quella del "Pain de campagne" pubblicata sul libro "Pane" di Linda Collister. Praticamente tutto ieri se l'è passato a fare le sue due lievitazioni, intanto io ero a far servizio in CRI (e finalmente sono uscita sul mio primo codice!!!!).
Poi questa mattina, alle 6 e mezza, l'ho infornato.
Peccato che sul blog non se ne possa sentire il profumo.
E son soddisfazioni! ^____^

07 gennaio 2007

Riflessioni

Mi piace lavorare. Mi piace stare in ufficio anche quando il mio lavoro l'ho finito e potrei andare a casa.
Mi piace andare a far servizio in CRI. Mi piace stare in compagnia, scherzare, parlare di cose più o meno serie. Mi piace prender confidenza con le ambulanze, fare le check list, provare e riprovare a caricare e scaricare le barelle.
Certe volte non vorrei proprio dover tornare a casa.
Lo so il perché.
Perché quando sono a casa, spesso, sono da sola.
E allora siamo solo io e me stessa.
E penso. Troppo.
Alle solite cose.

Pane e pizza

Continua il mio attacco culinario e anche oggi aprofitto della giornata tranquilla senza impegni per rilassarmi cucinando.
Prima è stata la volta delle pizzette. Semplicissime ma superlative.
Poi mi sono cimentata col vetebrod, un pane dolce svedese aromatizzato al cardamomo.

06 gennaio 2007

"Happiness is baking cookies"

Questa sera avevo l'ispirazione e mi son messa a far biscotti. Biscotti leggeri, con poco burro e poco zucchero. Per la prima volta ho usato come lievito il bicarbonato d'ammonio, che puzza di ammoniaca in modo allucinante ma che permette ottimi risultati e i biscotti che ho poc'anzi sfornato sono deliziosi.
La ricetta che ho seguito è tratta dal libro "Pane e roba dolce" delle Sorelle Simili.
Mentre la frase citata nel titolo di questo post l'ho letta sul bellissimo libro di Maida Heatter "Cookies", che raccoglie più di 200 diverse ricette di biscotti. E sono perfettamente d'accordo con quanto scrive l'autrice: preparare i biscotti rende felici, soprattutto se sono destinati ai nostri cari, parenti o amici.