Siamo partiti sabato nel tardo pomeriggio per raggiungere il Rifugio Livio Bianco (1910 m s.l.m.), dopo una camminata di circa 2 ore e 40 minuti da S. Anna di Valdieri (978 m). Cena e nanna in rifugio, piccolo ma accogliente.
Il mattino di domenica, sveglia presto e via per raggiungere il nostro obiettivo: il Monte Matto (3088 m).
E' stata una lunga e faticosa escursione, soprattutto quando si camminava nelle pietraie e si doveva un po' improvvisare il sentiero cercando la via più agevole per procedere senza perdere d'occhio gli ometti di pietre.
Il tratto peggiore: l'ultima pietraia prima della cima, abbastanza insidiosa per via dei numerosi massi mobili... fortunatamente siamo riusciti a attraversarla sia in salita che in discesa senza danni, però in certi momenti ammetto di aver avuto un cicinin di paura :P
La nostra camminata è stata più volte resa molto interessante dalla comparsa, a distanza ravvicinata, degli abitanti della zona: camosci nel primo tratto, stambecchi a altitudine maggiore.
Per la prima volta a 3000 metri di quota!
Una gran soddisfazione dopo tanta fatica. Come sempre dopotutto.
Solo pochi minuti per riprender fiato, godere un po' del panorama e fare un paio di foto perché la nebbia iniziava a salire.
Veramente una bella gita. E poi era la prima volta che vedevo dal vivo gli stambecchi! Mai mi sarei aspettata di poterli avvicinare così! :o)
Peccato solo il tempo che è stato molto variabile: al mattino decisamente sereno, poi in tarda mattinata sono salite delle nubi che ci hanno portato nebbia e pioggia. Una volta scesi al rifugio è di nuovo uscito il sole.