08 aprile 2008

Graham Crackers

Una delle tante ricette del libro di biscotti di Carole Walter. Mi piaceva l'idea di un biscotto al miele e con farina integrale e in effetti il risultato è ottimo.
In una ciotola setacciare 1 e 1/4 cups di farina bianca 00, 1 cup di farina integrale, 1/2 cucchiaino di cannella in polvere, 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio e 1/2 cucchiaino di sale.
Nella ciotola del Kenwood lavorare a crema 3/4 cup di burro, poi unire 1/3 cup di zucchero di canna e 3 cucchiai di zucchero semolato. Quando ben amalgamato, aggiungere 2 cucchiai di miele, 1 uovo e un cucchiaino di essenza naturale di vaniglia. A questo punto amalgamare gli ingredienti asciutti, mescolando solo il necessario per ottenere un impasto omogeneo.
Avvolgere la palla di pasta in pellicola e mettere in frigo per almeno 3 ore (io l'ho lasciato tutta la notte).
Scaldare il forno a 180°C. Stendere metà dell'impasto fino a uno spessore di 3/16 di pollice. Ricavare un quadrato di 7 pollici di lato e dividerlo in 9 quadratini più piccoli. Reimpastare i ritagli con l'altra metà dell'impasto e tagliare altri biscotti di uguali dimensioni. Con queste dosi e queste misure se ne dovrebbero ottenere una trentina.
Cuocere in forno per 13-14 minuti, finché ben dorati. Lasciar raffreddare su una gratella.

Sono veramente buoni. Leggeri, friabili, non troppo dolci e con un gradevole aroma di cannella.

19 febbraio 2008

Parigi val bene una messa

Appena rientrata da una mini-vacanza in quel di Parigi.
Il primo giorno è quindi trascorso pigramente tra viaggio in treno e raggiungimento della mia sistemazione. Una volta posati armi e bagagli, ormai era tardi e così ho fatto solo un giretto fino alle Gallerie Lafayette per poi fermarmi in uno dei ristoranti Hippopotamus per la cena.

Venerdì 15/02
Bella fresca e riposata sono partita di buon'ora per iniziare la visita di Parigi vera e propria. Il tempo era nuvoloso e freddo, ma fortunatamente niente pioggia. La mia meta del giorno era l'Ile de la Cité e dintorni. Ho iniziato dal Pont Neuf, poi è stata la volta della Sainte Chapelle, la Conciergerie, Notre-Dame, la cripta Archeologica e infine un giretto sull'Ile-St-Louis.
Intanto si era fatta quasi ora di pranzo e ci voleva una sosta dopo tanto camminare. Così mi sono diretta da Orestias: cucina greca :)
Dopo aver ricaricato le energie con un gustoso piatto di costolette di agnello, eccomi di nuovo in marcia per vedere ancora la Chiesa di St-Sulpice, St-Germain-des-Prés, St-Julien-le-Pauvre e St-Séverin. Infine ho fatto un giro nel bellissimo museo del Medio Evo.
Stanchissima, mi sono trascinata fino a casa (la mia sistemazione durante la vacanza è stata un grazioso monolocale a Montmartre, a pochi passi dalla fermata della metro Lamarck Caulaincourt) e nonostante avessi l'idea di fare ancora una passeggiata dopo cena, sono crollata dal sonno non appena sfiorato il letto.

Sabato 16/02
Montmartre. Passeggiata mattutina fino a Place du Tertre e alla Basilica du Sacré-Coeur. Da lì c'è una magnifica vista su tutta la città.
Poi ho preso la metro (per risparmiare energie preziose), e mi sono spostata per un giretto nel Marais fino a Place des Vosges.
Ancora un tratto di metro per raggiungere la prossima meta: il Musée d'Orsay. Veramente emozionante poter vedere dal vivo a distanza ravvicinata così tante opere d'arte famose. E poi gli Impressionisti mi sono sempre piaciuti molto, già ai tempi delle lezioni di Storia dell'Arte al Liceo. Non sarei più uscita dal museo!
Mi sono quindi diretta in rue Sainte-Anne per sperimentare la cucina giapponese. Sono andata da Juji-Ya, un grazioso negozio di alimentari che offre anche la possibilità di mangiare piatti tipici a un prezzo più che onesto. Mi sono spazzolata un bento con pesce, riso e tre tipi di verdure. Ovviamente in dotazione avevo solo le bacchette... una fatica! però era tutto davvero delizioso!
Pomeriggio: la Parigi trionfale. Place de la Concorde, Champs-Elysées, Arc de Triomphe, Tour Eiffel e Champ de Mars. L'idea iniziale era quella di salire fino in cima alla torre. Ma c'erano delle code immense e ho preferito lasciar perdere.

Domenica 17/02
Eccola qui finalmente la Messa del titolo!
Ore 8:30, prima Messa del mattino in Notre Dame. Suggestivo e emozionante prendere la Messa in una cattedrale così bella.
Dopo aver fatto il mio dovere di buona cristiana, mi sono rimessa in cammino. Nella tabella di marcia, avevo lasciato alla fine della vacanza il meglio: il Louvre.
Non ci sono parole.
Ho camminato avanti e indietro per km e km all'interno del museo a vedere di tutto (ma non sono riusciti a vedere tutto). Dall'arte greca fino a Monna Lisa, passando attraverso Etruschi e Babilonesi. Non sarei più voluta uscire, tante erano le opere d'arte esposte e le vetrinette ricolme di oggetti delle epoche più remote. Però dopo alcune ore i miei piedi hanno iniziato a dare segni di cedimento e così, pur se a malincuore, ho messo fine alla visita. Anche perché nel frattempo si era fatta l'ora del pranzo. E dopo tanto camminare avanti e indietro per le sale, anche la fame iniziava a farsi sentire.
Pranzo sostanzioso in uno dei tanti Buffalo Grill parigini.
Dopo una bella bisteccona con patate e torta di mele, ancora a spasso per la città. Ultime ore di una vacanza che avrei voluto non fosse finita mai. :)

03 dicembre 2007

Macine

Domenica mattina di relax sfruttata per preparare le scorte di biscotti per tutta la settimana. Far colazione con i frollini industriali mi mette tristezza. Molto meglio accompagnare una calda tazza di té con qualche biscottino genuino preparato in casa! :)

Questa volta una ricetta semplice semplice, trovata su questo blog. Lievemente modificata da me (tutto burro e niente margarina! grassi vegetali idrogenati in casa mia NON entrano!!)
Macine
Ingredienti:
500 gr. farina 00
50 gr. fecola di patate
150 gr. zucchero a velo
200 gr. burro
1 uovo
5 cucchiai di panna fresca liquida
1 cucchiaino di vaniglia liquida
1 bustina di lievito
Lavorare il burro con lo zucchero al velo, aggiungere l’uovo e quindi la farina setacciata con il lievito e la vaniglia, unire per ultimo la panna fresca. Lavorare sino ad ottenere una frolla e far riposare per una mezz’ora in frigo. Stendere una sfoglia dello spessore di 5/7 mm e con una formina tagliare i biscotti; infornare a 175° per circa 15 minuti.
Veramente ottimi. Mi sa che non arrivano alla fine della settimana...

26 novembre 2007

New entry!

Da alcuni giorni, in famiglia è arrivata la cucciola tanto attesa! No, non si tratta di un "cucciolo a due zampe", ma di una piccola peste canina:
Cana von Obersteckholz, detta Cookie.
Una cucciolotta di 10 settimane e quasi 10 kg di peso. Semplicemente adorabile #^__^#
Grazie infinite all'allevatrice che ci ha permesso di diventare la nuova famiglia della sua cucciola.
E tanti auguri alla piccola -per ora- Cookie, per una vita lunga e felice con noi :)

07 novembre 2007

Dulche de Leche

Tempo fa abbiamo cenato con alcuni amici al Ristorante Argentino. E così la mia metà ha avuto occasione di assaggiare per la prima volta il dulche de leche. Detta in due parole marmellata di latte o mou. Una delizia. E gli è piaciuto assai.
E così, quando sono finita su questo blog, e ho visto questo semplicissimo modo di preparare il dulche de leche in casa, mi sono subito messa all'opera.
Il procedimento è di una facilità disarmante. Si tratta di mettere una lattina di latte condensato zuccherato (chiusa!) in pentola a pressione coperta da un dito d'acqua. Far cuocere per 20 minuti da quando inizia a fischiare. Poi spegnere e lasciar raffreddare senza sfiatare la pentola. Si ottiene così questa crema strepitosa, ideale da mangiare così com'è, oppure spalmata su pane o biscotti. Una delizia per il palato con quasi la metà delle calorie di nutella o affini (e anche mille volte più sana!).

29 settembre 2007

Frubi!

Ieri pomeriggio, dopo una trepidante attesa, è arrivato il mio Kenwood!
Un bellissimo Kenwood Professional Major 930, subito affettuosamente ribattezzato "Frubi".
E' arrivato accompagnato da due accessori: il tritacarne-insaccatore e il macinino-tritatutto.
E' uno spettacolo! ^___^
L'ho già inaugurato preparando una frolla per una crostata.
Mi sono proprio fatta un bel regalo! :)

25 settembre 2007

Chocolate Whoppers

Ricetta di Maida Heatter, dal libro "Cookies".
Lo so che in teoria sarei a dieta e cucinare certe prelibatezze è un modo stupido di farsi del male e causarsi poi mille sensi di colpa... però ero a casa, avevo tempo e voglia di preparare qualcosa di buono.
Come al solito la mia fonte di ispirazione preferita è il libro citato poche righe su. Lo apro alla prima pagina e la prima ricetta è questa, già fatta in passato e quindi sapevo già cosa sarebbe uscito dal forno.
Ho fatto alcune varianti:
- nella ricetta originale erano previste pari quantità di noci e di noci pecan. Non avevo pecans e allora ho aumentato la dose di noci comuni.
-la ricetta prevedeva l'uso di cioccolato amaro (unsweetened) e cioccolato "semisweet". Ho utilizzato solo cioccolato fondente Novi e buonanotte al secchio.

Gli ingredienti:
- 226 g di cioccolato fondente
- 85 g di burro
- 40 g di farina 00
- 1/4 di cucchiaino di lievito
- 1/2 cucchiaino di sale
- 2 uova
- 173 g di zucchero alla vaniglia*
- 2 cucchiaini di caffé istantaneo in polvere
- 170 g di cioccolato fondente a pezzi
- circa 200 g di noci a pezzi
Ho preriscaldato il forno a 180°C. Ho messo a fondere i 226 g di cioccolato e il burro a bagnomaria, quando è stato tutto ben fuso ho messo da parte a raffreddare un pochino. In una ciotola ho sbattuto le uova con lo zucchero e il caffé con una frusta elettrica. Ho poi aggiunto il cioccolato fuso col burro e infine la farina, il sale e il lievito. Quando ben amalgamato, ho unito i pezzi di noci e i 170 g di cioccolato rotto grossolanamente col coltello.
Con un cucchiaio ho dosato l'impasto sulle teglie così da formare 15 biscottoni che ho fatto cuocere nel forno per 16-17 minuti. All'esterno devono essere asciutti, ma l'interno rimane morbido.
Sono una libidine.
Non oso pensare alle calorie che deve avere ognuno di questi mega-biscottoni... e allora non pensiamoci! GNAM :P
[*lo zucchero alla vaniglia è normale zucchero che ho messo in un barattolo con due baccelli di vaniglia tagliati a metà per il lungo]

27 agosto 2007

Ferie!

A partire da adesso.

13 agosto 2007

Torta marmorizzata

Questa mattina per la colazione al macello ho portato questa tortina preparata ieri sera. La ricetta l'ho letta sul forum Amici in Cucina. Unica variante alla ricetta originale: l'uso di olio di riso invece di quello d'oliva. Temevo che l'EVO calabrese fosse troppo saporito per l'uso in un dolce.

Prima si deve preparare la pastella al cacao, mescolando insieme 25 g di cacao in polvere non zuccherato, 30 g di zucchero e 50 g di acqua. Mettere da parte.

Setacciare insieme 250 g di farina con 2 cucchiaini di lievito e un pizzico di sale.
In un grande ciotola, sbattere con la frusta elettrica 130 g di zucchero con 125 g di olio di riso ed un cucchiaino di estratto di vaniglia.
Aggiungere una ad una 3 uova, amalgamando bene ogni uovo prima aggiungere il successivo. Una volta incorporate le uova, continuare a frullare bene per circa 3-4 minuti, fino a che il composto sia ben montato e spumoso.
Unire un terzo della farina e con l'aiuto di un cucchiaio di legno mescolare bene fino ad avere una pasta molto omogenea, poi aggiungere la metà di 85 g di latte. Unire un altro terzo di farina, il latte restante e l'altra farina.
Versare la metà di questo impasto nella preparazione al cacao e mescolate per avere una pasta molto liscia. Imburrate ed infarinate un stampo da plum cake.
Versate un terzo della preparazione "al naturale" nello stampo, poi un terzo della pasta al cacao, ripetete questa operazione con gli impasti restanti ed infornate per circa un'ora in un forno preriscaldato a 180° C.

10 agosto 2007

Biscotti per il cane

L'altro giorno mi è arrivato il pacco ordinato da Off the Beaten Path contenente una serie di taglia-biscotti dalle forme diverse. Tra questi, un set di taglia-biscotti per cani a forma di osso, zampina, idrante e casetta.
Era da una vita che sognavo di avere un tagliabiscotti a forma di osso! E finalmente non ne ho uno ma ben tre, di tre dimensioni diverse! :)
E così mi sono lanciata per l'ennesima volta a far biscotti, questa volta però solo per la mia Brina.
La ricetta che ho seguito è grosso modo quella pubblicata su questo blog. Ho però fatto alcune modifiche.

Biscotti per cani
  • 1 tazza di farina di segale integrale
  • 1 tazza di farina integrale
  • 1 tazza di farina bianca
  • 1 uovo
  • 1/2 tazza di brodo
  • 2 cucchiai di olio di semi
Ho mescolato tutti gli ingredienti secchi, ho aggiunto poi l’uovo e l’olio e quanto bastava di brodo per ottenere un impasto omogeneo. L'ho steso col mattarello fino a 3-4mm di spessore, ho ritagliato i biscotti e li ho fatti cuocere cuocere a 180° per mezz’ora.
Brina ha gradito molto i nuovi bombi da sgranocchiare.

01 agosto 2007

8-Layer Cookies

Qualche ritaglio di tempo libero a disposizione e così ne ho subito approfittato per preparare di nuovo dei biscotti. Questa volta mi sono lanciata in una ricetta un po' più impegnativa, tratta dal mitico libro di Maida Heatter: gli 8-Layer Cookies. Si tratta di biscotti a base di pasta frolla bicolore -vaniglia e cacao-, alternata a strati uguali.
Un lavoraccio stendere le 8 sfoglie tutte uguali, però il risultato merita decisamente! Roba che non sfigurerebbe affatto nella vetrina di una pasticceria. E non sono solo belli, sono anche maledettamente buoni... :P

8-Layer Cookies / dopo la cottura

29 luglio 2007

Biscottini

Questa mattina ho inaugurato la mia nuovissima sparabiscotti, ricevuta giusto due giorni fa. Veramente una bella sparabiscotti, con ben 20 diverse trafile, acquistata on line qui.
L'impasto dei biscotti è una frolla montata, ricetta letta sul forum Amicincucina.
Ho montato ben bene 250 g di burro morbido con 250 g di zucchero semolato fine. Ho poi unito due uova fresche, una alla volta, un pizzico di sale e un cucchiaino di essenza naturale di vaniglia. Infine ho amalgamato 500 g di farina 00. A circa metà dell'impasto ho aggiunto un paio di cucchiaini di cacao amaro così da poter fare biscottini bicolore. Sparati con la sparabiscotti direttamente sulla teglia e cotto in forno caldo a 180° per circa 10-15 minuti.

Biscottini

27 luglio 2007

Bless our home

L'ultimo ricamo che ho finito, ritirato ieri pomeriggio dal corniciaio. Lo schema è di Lizzie Kate, acquistato mesi fa da Casa Cenina L'ho ricamato su lino Cashel 11 fili color Mocha con filati DMC. L'ho appeso in cucina, accanto agli altri quadretti a punto croce che ho realizzato in passato.

18 giugno 2007

Monte Antoroto (2144 m s.l.m.)

Ieri gita CAI. Traversata dalla Valle Casotto alla Val Tanaro, dalla Colla di Casotto a Ormea, passando sull'Antoroto.
Bella camminata, poco meno di tre ore a salire e poi altrettante a scendere. Tempo molto bello la mattina, s'è poi rannuvolato un pochino nel pomeriggio.
Era da molto -troppo- tempo che non andavo a camminare in quota. Ne avevo davvero bisogno. Solo una volta arrivata lassù mi sono resa davvero conto quanto mi mancava quella piacevole sensazione di fatica e profonda soddisfazione una volta raggiunta la vetta. Anche se, in questo caso, non si trattava di una montagna molto alta, quindi non è stato particolarmente impegnativo conquistarla.
Uff... tra lavoro, cuccioli e impegni vari chissà quando riuscirò di nuovo a andar per monti... :(

07 giugno 2007

Ciambella allo yogurt

Ora che finalmente i cuccioli non necessitano più di un controllo continuo, posso tornare ad avere qualche ritaglio di tempo libero.
Questa mattina, finito il lavoro, mi sono messa all'opera per preparare un dolce da portare questa sera in CRI, così da farmi perdonare le due settimane di assenza per "maternità" (ovviamente mi riferisco ai cuccioli!!! :P )...
La ricetta l'ho presa dal retro di una bustina di lievito.
Sbattere a schiuma 4 uova, aggiungere 250 g di zucchero al velo e un pizzico di sale. Mescolare fino ad ottenere una massa cremosa. Unire 250 g di yogurt (io ho usato due vasetti di yogurt al limone Sterzing-Vipiteno, IMHO il miglior yogurt reperibile in commercio - anche se il migliore in assoluto è quello che mi faccio io a casa-), 150 ml di olio di semi, 300 g di farina 00 setacciata con 100 g di amido di frumento e una bustina di lievito. Infine unire 100 g di gocce di cioccolato fondente oppure cioccolato tritato. Versare l'impasto in uno stampo a ciambella di 24 cm di diamentro imburrato e infarinato. Cuocere in forno preriscaldato a 190°C per circa 50 minuti.

25 maggio 2007

Fiocchi rosa e azzurri!

Tutta la notte in piedi. Poi finalmente dalle 2 di questa mattina il momento tanto atteso è arrivato. Ne abbiamo avuto fino alle 10 del mattino. Sono stanca. Ma poter finalmente vedere i cuccioli della mia Brina, è un'emozione che ripaga qualsiasi sacrificio. :)

14 maggio 2007

Arrivata!!!

Da pochi minuti ho fra le mani questo gioiellino: una Canon Powershot S3 IS.
Spettacolare.
Una spesuccia mica da ridere per le mie sparute finanze, però ogni tanto qualche sfizio bisogna pur toglierselo, no?
Ora non mi resta che studiarmi bene il manuale d'uso e poi potrò tirar fuori delle foto da far invidia alla National Geographic. ^___^

13 maggio 2007

Monterosso - Levanto - Bonassola

Come da tradizione, la stagione di gite del CAI sezione di Mondovì si apre con una camminata in Liguria. Quest'anno la meta decisa era il Parco delle Cinque Terre.
Siamo partiti di buonora da Mondovì per raggiungere Monterosso a quota 0 m sul livello del mare. E un'ora dopo, dopo una ripida salita, siamo arrivati a Punta Mesco (314 m s.l.m.). Una breve sosta per godersi il bellissimo panorama e per bere un sorso d'acqua, e poi di nuovo in marcia per raggiungere Levanto. Complessivamente la traversata da Monterosso a Levanto ci ha tenuto in movimento per 3 ore. Raggiunta la nostra prima tappa, sosta pranzo sul lungomare, a invidiare i numerosi bagnanti che affollano la spiaggia e che sguazzano in mare... accidenti, la prossima volta devo ricordarmi di portarmi dietro un costume da bagno invece del pile!
Dopo la meritata pausa, i più "temerari" (tra cui anche la sottoscritta) ripartono per un'altra scalata per raggiungere Bonassola. Percorso molto più breve e facile, la salita è però più faticosa perché completamente al sole, senza nessun albero che faccia un pochino d'ombra. A Bonassola facciamo ancora un salto veloce a vedere la bellissima chiesetta della Madonnina della Punta, posata su uno sperone roccioso a picco sul mare. Il ritorno a Levanto, dove ci aspetta il nostro pullman per riportarci a casa, è via treno. Durante l'attesa nei pressi della stazione, decidiamo di regalarci un gelato. Dopo così tanti km macinati su è giù per la scogliera, ce lo meritiamo!
Prima uscita "seria" dei miei scarponcini. Si sono dimostrati veramente validi e comodi.

02 maggio 2007

Nuovi scarponcini

Oggi importanti acquisti: finalmente mi sono regalata un paio di scarponi da trekking nuovi! :o) In realtà non sono io l'artefice del regalo, ma il mio babbo. Oggi a pranzo dicevo che avevo in mente di affrontare questa spesa e lui ha subito detto: "te li regalo io!" [come regalo di compleanno in ritardo, n.d.A] e così sono partita munita del suo bancomat. Che sant'uomo! ^___^
Era mesi che rimandavo, ma non avevo scelta, ne avevo assolutamente bisogno. I miei vecchi scarponcini ormai avevano sul groppone almeno una quindicina d'anni di vita e chissà quanti chilometri di sentieri... portati benissimo, per carità! però le suole erano davvero consumate.
Questi qui nuovi sono proprio carini, e devono essere anche molto validi visto che sono gli scarponi d'ordinanza del Corpo Forestale dello Stato.
Ovviamente non vedo l'ora di inaugurarli!
...e chissà se saranno loro a portarmi, quest'anno, sul mio primo 4000!...

22 aprile 2007

Pollice verde

Questo è il periodo dell'anno che preferisco. Quando il clima si fa finalmente mite [ok, in realtà quest'anno il clima è stato costantemente mite, anche quando avrebbe dovuto far freddo... ma non facciamo troppo i pignoli] e le piante ricacciano fuori le nuove foglie e i fiori.
Vado a fare un giro in campagna tutti i giorni, e ogni volta mi piace fare il giro dei miei "possedimenti" a seguire il costante mutare di tutte le piante da frutta e di tutti gli alberelli che ho messo a dimora con le mie stesse mani negli anni scorsi.
Trovo che sia fonte di gran soddisfazione vedere le proprie piante crescere, fiorire, fruttificare, anche (o meglio: soprattutto) grazie alle mie cure.
Sono io che le ho piantate, sono io che ho messo i pali tutori quando necessari, sono io che le ho bagnate durante i periodi di siccità. Continuo ancora adesso a curarle, a potarle, a liberarle dalle erbacce e dai rovi. E, oltre a tutto questo, non mi vergogno di ammettere che con le mie piante ci parlo anche.
E sono convinta che se sono tutte vive, belle e rigogliose, cariche di boccioli e anno dopo anno sempre più grandi e forti, è per tutta la cura, l'amore e le attenzioni che dedico loro.
Forse, se anche non avessi fatto nulla, sarebbero vive e vegete ugualmente. Ma io sono convinta di no.

21 aprile 2007

Oggi canto questa

WINDOW IN THE SKIES - U2

The shackles are undone
The bullets quit the gun
The heat that’s in the sun
Will keep us when there’s none
The rule has been disproved
The stone it has been moved
The grain is now a groove
All debts are removed

Oh can’t you see what our love has done?
Oh can’t you see what our love has done?
Oh can’t you see what our love has done?
What it’s doing to me?

Love makes strange enemies
Makes love where love may please
Soul and its striptease
Hate brought to its knees
The sky over our head
We can reach it from our bed
You let me in your heart
And out of my head...

Oh can’t you see what our love has done?
Oh can’t you see what our love has done?
Oh can’t you see what our love has done?
What it’s doing to me?

Oh, oh, oh, oh...
Oh, oh, oh, oh...

Please don’t ever let me out of you
I’ve got no shame, oh no, oh no

Oh can’t you see what love has done?
Oh can’t you see?
Oh can’t you see what love has done?
What it’s doing to me?

I know I hurt you and I made you cry
Did everything but murder you and I
But love left a window in the skies
And to love I rhapsodize

Oh can’t you see what love has done?
To every broken heart
Oh can’t you see what love has done?
For every heart cries
Love left a window in the skies
And to love I rhapsodize

20 aprile 2007

Torta di farro e frutta


L'altro giorno sono passata al mulino per i soliti acquisti (farina bianca e becchime per le galline), e cogliendo l'occasione che ero lì mi sono fatta dare anche un chilo di farina integrale di farro. Così adesso ho questa farina in dispensa da usare in qualche modo. Per prima cosa ho fatto il pane al farro, molto buono, con la mia macchina del pane. Poi frugando su internet ho trovato questa ricetta, sul sito Cooker.net. Mi ispirava e allora me la sono copiata sul mio quaderno delle ricette e l'ho subito provata.

Veramente facile da fare, per misurare gli ingredienti si usa un vasetto di yogurt da 125 grammi.
  • 1 vasetto di yogurt bianco
  • 2 vasetti di zucchero di canna
  • 3 vasetti di farina integrale di farro
  • 1 vasetto di olio di semi
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 2 mele (o altra frutta a scelta)
Preriscaldare il forno a 200°C. In una ciotola versare yogurt, zucchero, farina, uova e l'olio e mescolare bene fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Quindi aggiungere il lievito setacciato e il pizzico di sale. Tagliare la frutta a fettine o a tocchetti e unirla al composto. Versare in una teglia di 24 cm di diametro e cuocere per 35-40 minuti.
Una volta fredda, l'ho tolta dallo stampo e l'ho cosparsa di zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo al contest sul farro:
  Ricette di cucina

10 aprile 2007

Torta di mele

Ieri sera mi sono resa conto che avevo finito tutti i biscotti fatti in casa. E questa mattina avevo assolutamente bisogno di una buona colazione da portarmi dietro al lavoro perché con la sveglia alle 4:30 non posso pensare di poter arrivare all'ora di pranzo senza fare nemmeno uno spuntino. E una buona colazione non comprende orrendi biscotti industriali fatti con chissà che ingredienti.
Quindi via, mi sono messa all'opera per fare una torta. Tanto il tempo per riuscire a prepararla e cuocerla c'era.
Dopo una breve ripassata dei miei libri, quaderni e files di ricette ho scelto una classica torta di mele, arricchita poi a fine cottura con una generosa passata in superficie di marmellata di albicocche (ovviamente fatta da me, lo scorso luglio). [La ricetta che ho seguito è pubblicata in un ricettario scaricabile da internet ed è anche on line qui.] L'unica modifica che ho fatto: invece dell'aroma limone ho messo un mezzo cucchiaino di cannella macinata, che secondo me con le mele è perfetto.
Semplicemente deliziosa. Questa mattina mi è stata di grande aiuto e conforto per la lunga mattinata di duro lavoro.
Ideale anche per il dessert di pranzo.

24 marzo 2007

Kefir!

Da oggi sono la felice proprietaria di un po' di granuli di kefir! :o)
Si tratta di agglomerati di fermenti lattici, batteri e lieviti che permettono di ottenere, nel giro di 24-48 ore, questa particolare bevanda a partire dal latte. Il kefir contiene una gran quantità di utili principi nutritivi ed è un ottimo probiotico. Molte informazioni sulle numerose qualità di questo alimento le potete trovare qui.
Praticamente una roba che actimel e simili preparati industriali ci fanno un baffo... ^___^
Grazie ancora a Luisella che mi ha regalato una parte dei suoi granuli :o)

04 marzo 2007

L'oggetto misterioso

Qualche giorno fa il babbo m'ha fatto una sorpresa e mi regalato questa cosa. Erano anni che ne cercavo uno, ma non ero mai riuscita a trovarne da nessuna parte.
Chissà se qualcuno di voi riesce a capire cos'è e a cosa serve...

01 marzo 2007

Biscotti con farina di castagne

Amalgamare 200 g di burro, 100 g di zucchero, 200 g di farina di castagne garessine macinata a pietra, 100 g di farina 00, mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia, mezzo cucchiaino di lievito, 2 tuorli d'uovo. Stendere l'impasto a uno spessore di 3-4 mm, tagliare con uno stampino per biscotti e cuocere per circa 15 minuti a 200°C.
Deliziosi!

Torta con farina di grano saraceno

Ieri sera ero al mulino a prendere la farina bianca, e m'è venuta l'ispirazione di prendere un chilo di quella di grano saraceno. Così ho riesumato dal mio quaderno questa ricetta.
Montare bene 120 g di zucchero con 3 tuorli d'uovo. Aggiungere 150 g di burro sciolto e 150 g di farina di grano saraceno setacciata con una bustina di lievito chimico per dolci e 100 g di noci tritate. Se serve aggiungere un pochino di latte. Montare a neve 3 albumi e aggiungerli all'impasto. Versare in una teglia rivestita con carta forno e cuocere in forno a 180°C per circa 45 minuti.
Lasciar raffreddare, tagliare a metà e farcire con la marmellata di lamponi. Eventualmente si può cospargere di zucchero a velo.

27 febbraio 2007

Sorpresa!

Oggi solito giro in campagna a pascolare un po' le capre e... sorpresa! C'era un capretto in più! Nato da pochi minuti, maschietto, figlio di Béla. Il primo capretto di quest'anno, di razza Roccaverano.

10 febbraio 2007

Proprio vero che...

Quando meno te l'aspetti, la vita ti sorprende.
Mannaggia, quante farfalline nel pancino... #^__^#

Sperando poi che il destino non mi faccia pagare successivamente in lacrime tutta questa inaspettata e inattesa felicità.Conoscendo la mia proverbiale sfiga, probabilmente succederà proprio così, ma speriamo che questa sia l'eccezione che conferma la regola.

03 febbraio 2007

Ricordi

A volte è strano come certi ricordi ci tornino vividi in mente solo al sentire una particolare musica, un sapore o un profumo.
Spezzoni della nostra vita che spuntano tra i pensieri, in modo subdolo, improvviso, incontrollabile. Accompagnati da emozioni, più o meno intense, più o meno piacevoli.

Su iTunes è partita una canzone. Anzi no. L'ho provata a far partire io. Curiosità puramente scientifica. Volevo vedere se mi capitava di nuovo.
Già solo all'attacco delle prime note, mi son tornate davanti agli occhi le stesse immagini, i profumi, le sensazioni. Intense ma sfuggenti, fuori fuoco, deformate dal tempo. Si tratta di frammenti di tanti anni fa, non saprei localizzarli con precisione in un determinato anno, archiviati chissà dove nella mia testa.
E, come temevo, ho pianto.
Perché il dolore, la nostalgia sono intensi, insopportabili.

Ho chiuso iTunes.

Vorrei poter tornare indietro.

Non è vero che il tempo riduce il dolore. Il tempo ci insegna semplicemente a conviverci.

29 gennaio 2007

Quelqu'un m'a dit

E' del 2002 ma l'ho sentita per la prima volta ieri, in radio. Bella.

Quelqu'un m'a dit - Carla Bruni

On me dit que nos vies ne valent pas grand chose,
Elles passent en un instant comme fanent les roses.
On me dit que le temps qui glisse est un salaud
Que de nos chagrins il s'en fait des manteaux
Pourtant quelqu'un m'a dit...

Que tu m'aimais encore,
C'est quelqu'un qui m'a dit que tu m'aimais encore.
Serais ce possible alors ?

On me dit que le destin se moque bien de nous
Qu'il ne nous donne rien et qu'il nous promet tout
Parait qu'le bonheur est à portée de main,
Alors on tend la main et on se retrouve fou
Pourtant quelqu'un m'a dit ...

Que tu m'aimais encore,
C'est quelqu'un qui m'a dit que tu m'aimais encore.
Serais ce possible alors ?

Mais qui est ce qui m'a dit que toujours tu m'aimais?
Je ne me souviens plus c'était tard dans la nuit,
J'entend encore la voix, mais je ne vois plus les traits
"Il vous aime, c'est secret, lui dites pas que j'vous l'ai dit"
Tu vois quelqu'un m'a dit...

Que tu m'aimais encore, me l'a t'on vraiment dit...
Que tu m'aimais encore, serais ce possible alors ?

On me dit que nos vies ne valent pas grand chose,
Elles passent en un instant comme fanent les roses
On me dit que le temps qui glisse est un salaud
Que de nos tristesses il s'en fait des manteaux,
Pourtant quelqu'un m'a dit que...

Que tu m'aimais encore,
C'est quelqu'un qui m'a dit que tu m'aimais encore.
Serais ce possible alors ?

27 gennaio 2007

Distanze

Certe volte
siamo così vicini.

Eppure lontani
a tal punto
che non basterebbe
una vita intera
per raggiungerci.

26 gennaio 2007

[Leggi di Murphy] Legge del Volontario Soccorritore

10 ore in 118 senza far praticamente nulla: check list dello zaino, qualche partita a carte, un libro leggiucchiato, due chiacchere con medici e infermieri.
Ovviamente il telefono squilla 10 minuti prima del cambio turno.
E poi, mentre stiamo per rientrare, la centrale ci manda su un altro intervento.
Ora finalmente posso andare a dormire. Domattina la sveglia è puntata alle 5:15...

20 gennaio 2007

Pane e torta

Questa mattina avevo nuovamente voglia di panificare. Ho preparato quattro biove, veramente facili e veloci da fare. E poi le "crescenti" al rosmarino: dei bastoncini di pane deliziosi.
Infine, visto che avevo il forno caldo, ho fatto una torta alle pesche, seguendo la ricetta della torta di Luisa. Ho sbattuto bene 3 uova fresche con 170 g di zucchero. Ho poi aggiunto mezzo bicchiere di latte, un bicchiere di olio di semi, 300 g di farina 00 setacciata e una bustina di lievito. Ho versato l'impasto in uno stampo e ho disposto sopra gli spicchi di pesche sciroppate (messe sotto vetro da me la scorsa estate) e due albicocche sciroppate tagliate a tocchetti. Cottura per circa 40 minuti a 180°C. Bella e buona! Proprio adatta a festeggiare la fine del mio tirocinio in CRI! E questa settimana potrò iniziare a andare anche in 118! :o)

10 gennaio 2007

Delurking Day 2007

Leggo sul blog della Fran, che a sua volta cita Daveblog, e raccolgo pur'io l'iniziativa.
I lurkers sono quelli che leggono un blog (o un newsgroup, o una mailing list) senza mai scrivere commenti.
Il Delurking Day è l'occasione per tutti questi anonimi visitatori di lasciare un segno della loro presenza, per una volta.
Regola del Delurking Day: se leggi ma non commenti mai, mi farà piacere il tuo "ci sono".
Grazie! :o)

09 gennaio 2007

Pane a lievitazione naturale

Il mio primo pane con lievito naturale. Ho iniziato a "coltivare" il lievito madre a fine 2006, ieri finalmente il primo utilizzo per panificare. La ricetta che ho seguito è quella del "Pain de campagne" pubblicata sul libro "Pane" di Linda Collister. Praticamente tutto ieri se l'è passato a fare le sue due lievitazioni, intanto io ero a far servizio in CRI (e finalmente sono uscita sul mio primo codice!!!!).
Poi questa mattina, alle 6 e mezza, l'ho infornato.
Peccato che sul blog non se ne possa sentire il profumo.
E son soddisfazioni! ^____^

07 gennaio 2007

Riflessioni

Mi piace lavorare. Mi piace stare in ufficio anche quando il mio lavoro l'ho finito e potrei andare a casa.
Mi piace andare a far servizio in CRI. Mi piace stare in compagnia, scherzare, parlare di cose più o meno serie. Mi piace prender confidenza con le ambulanze, fare le check list, provare e riprovare a caricare e scaricare le barelle.
Certe volte non vorrei proprio dover tornare a casa.
Lo so il perché.
Perché quando sono a casa, spesso, sono da sola.
E allora siamo solo io e me stessa.
E penso. Troppo.
Alle solite cose.

Pane e pizza

Continua il mio attacco culinario e anche oggi aprofitto della giornata tranquilla senza impegni per rilassarmi cucinando.
Prima è stata la volta delle pizzette. Semplicissime ma superlative.
Poi mi sono cimentata col vetebrod, un pane dolce svedese aromatizzato al cardamomo.

06 gennaio 2007

"Happiness is baking cookies"

Questa sera avevo l'ispirazione e mi son messa a far biscotti. Biscotti leggeri, con poco burro e poco zucchero. Per la prima volta ho usato come lievito il bicarbonato d'ammonio, che puzza di ammoniaca in modo allucinante ma che permette ottimi risultati e i biscotti che ho poc'anzi sfornato sono deliziosi.
La ricetta che ho seguito è tratta dal libro "Pane e roba dolce" delle Sorelle Simili.
Mentre la frase citata nel titolo di questo post l'ho letta sul bellissimo libro di Maida Heatter "Cookies", che raccoglie più di 200 diverse ricette di biscotti. E sono perfettamente d'accordo con quanto scrive l'autrice: preparare i biscotti rende felici, soprattutto se sono destinati ai nostri cari, parenti o amici.

26 dicembre 2006

Rifugio Migliorero (2094 m s.l.m)

Pure oggi giornata splendida, con cielo limpidissimo, niente nubi, temperature basse ma sopportabili. E finalmente sono riuscita ad aprofittare del bel tempo per tornare a camminare un po' per monti, così da smaltire intanto un po' delle cene e pranzi natalizi. Obiettivo della camminata: il Rifugio Migliorero, in Valle Stura.

Rifugio Migliorero

Partenza dalla frazione Besmorello (1451 m s.l.m.) e poi da lì lungo la rotabile che con alcuni tornanti risale nel Vallone dell'Ischiator. Camminata molto facile. Il percorso era innevato ma la neve era poca e ben battuta, e infatti le ciaspole son rimaste inutilizzate e attaccate allo zaino. Peccato solo che gran parte della strada fosse in ombra.

24 dicembre 2006

Santa Irma

Oggi è il mio onomastico.
Lo sanno in pochi e ancora meno sono quelli che mi fanno gli auguri.
O ben, non importa. In realtà l'onomastico è una ricorrenza poco sentita nella mia famiglia e raramente si festeggia.
Comunque, auguri a tutte quelle che si chiamano, come me, Irma e anche a tutte le Adele, visto che oggi è anche Sant'Adele.

15 dicembre 2006

VdS

Ieri sera, dopo tre mesi di corso, ho sostenuto e superato l'esame per diventare volontario di Croce Rossa! La prova di ieri abilita anche al servizio in 118.
Probabilmente inizierò il tirocinio già la prossima settimana.
Bello.
Non vedo l'ora. :o)

14 dicembre 2006

Crostata

Da ieri ho di nuovo un forno. Era da circa due mesi che lo aspettavo... e finalmente ieri me l'hanno portato e montato. E' bellissimo! So già che diventeremo grandi amici.
Così questa mattina mi sono scatenata: ho potuto dar libero sfogo a tutte le mie voglie culinarie represse. Passando poi gran parte del tempo tra una cottura e l'altra a guardare le mie creazioni attraverso il vetro, come una scema :P
Ho preparato le streghe (ricetta delle sorelle Simili), il roast beef, le patate al forno, i batter puddings e una crostata.
Crostata
La crostata "secondo Carlo", con una frolla un po' particolare, preparata con 300 grammi di farina, 150 grammi di burro, 100 grammi di zucchero, 2 tuorli, 1 cucchiaio di Marsala, la scorza grattata di un limone, 1 pizzico di sale e mezza bustina di lievito. Poi in forno a 180° per circa 45 minuti.

08 dicembre 2006

Regali

Natale si avvicina inesorabile. E io non ho ancora acquistato nessun regalo. La cosa strana è che non ho nemmeno ancora comprato niente per me. Da quando ho una mia limitata disponibilità economica, mi piace farmi dei piccoli regali per Natale, oltre ai canonici regali per i miei cari. Tutti rigorosamente impacchettati, ognuno con la sua etichetta "per Irma da Irma" e messi da parte per essere poi aperti il 25 dicembre.
Ma quest'anno non desidero nulla. Non ho bisogno di niente. Non c'è niente che mi manchi.
No, non è vero. Ho dei desideri. Ma o sono irrealizzabili o son cose che non possono essere messe in un pacchetto sotto l'albero (che non c'è).
Mi mancano cose e persone che nessuno mi può più dare, nemmeno Gesù Bambino in persona (avrebbe dovuto pensarci prima).

E ora piove. Ho voglia di neve.

03 dicembre 2006

A Roma!

Ieri giornata a Roma.
Partiti da Mondovì alle 5 del mattino, abbiamo poi posato i piedi sul suolo della capitale poco dopo le 13. Il pullman ci ha scaricato all'EUR e da lì abbiamo preso la metropolitana fino al punto di raccolta.
La metro è intasatissima. Non ho paura, ma spero fortemente che non capiti nulla perché non oso pensare che potrebbe succedere se la folla fosse presa da un attacco di panico. Ma il mio timore è infondato: siamo tutti persone normali, ordinate, civili. Siamo in tanti, sì, ma tutti pazienti e tranquilli. A un certo punto, non so come, riesco a salire su un treno, che non è pieno: di più, molto di più. Dopo un breve viaggio, che pare interminabile, scendiamo al Circo Massimo.
Una volta fuori, Roma mi sorprende. Anzi: mi colpisce come un pugno allo stomaco e rimango a bocca aperta di fronte ai ruderi che si trovano subito dietro al Circo Massimo. Ma questo primo assaggio è ancora niente!
Sapevo che Roma è una città che trasuda storia ad ogni angolo, non immaginavo però fino a questi punti! E' un museo a cielo aperto! Sfortunatamente non posso perdermi nel mio stupore di fronte alle opere d'arte, perché rischio di perdere il mio gruppo. Quindi ho solo il tempo di brevi occhiate e di scattare qualche foto, purtroppo...
C'è una marea di gente incredibile! Che continua ad arrivare a ondate sul grande spiazzo erboso. Gente comune, famiglie, persone anziane, bambini e giovani. Il clima è sereno, amichevole. Tanti accenti e dialetti diversi: veneti, toscani, emiliani, romagnoli, piemontesi, lombardi. Siamo tutti lì per lo stesso motivo, spinti dagli stessi ideali e dagli stessi desideri, e questo si percepisce ed è una bella sensazione. Non si perde occasione di scambiare qualche parola con chi ci passa accanto. Corredata dalla frase di rito: "voi da dove arrivate?".
Dobbiamo camminare fino a piazza S. Giovanni. Alla fine, il gruppo "Mondovì" lo perdiamo e rimaniamo in due, decisi a fare tutto il possibile per arrivare vicino al palco da dove parleranno Silvio e Gianfranco. Ma arriviamo che la piazza è già colma di persone e riuscire a farsi largo è impresa titanica. Riusciamo ad avanzare fino a un certo punto, ma poi procedere è impossibile. Ci accontentiamo (anche perché, a meno di spiccare il volo, non abbiamo alternative), anche se da dove siamo noi gli oratori li vediamo a malapena.
Alla fine dei discorsi ci rimettiamo in marcia. L'appuntamento è per le 20 al pullman e dobbiamo tornare alla metropolitana. Decidiamo di andare a prenderla alla fermata del Colosseo, così da risparmiarci un po' di strada, visto che i piedi iniziano ad accusare segni di stanchezza. Tanto siamo sicuri che il Colosseo "è lì, in fondo alla via"... ma con orrore ci rendiamo conto che in fondo alla via che abbiamo percorso il Colosseo NON c'è. Ma c'è un altro edificio [S. Maria Maggiore mi dirà poi questa mattina la Guida Rossa del TCI, n.d.a.]. Attimo di panico. Prendo le redini della situazione e vado a chiedere indicazioni in un bar. "Scusi, ma sa, siamo di Cuneo..." :D fortunatamente non siamo poi così fuori strada, e alla fine, non so come, riusciamo a trovare una fermata della nostra linea di metro, anche se non è la fermata che stavamo cercando noi ma quella dopo (Cavour). Viaggio stipati come in un carro bestiame come al mattino, ma ora è pure peggio perché la gente è tutto il giorno che cammina e l'aria - la poca aria che rimane - è irrespirabile. Minuti che paiono ore, perché tra "odore umano" e stanchezza che inizia a farsi sentire, la voglia di riposar le stanche membra sul pullman è sempre più forte. Arriviamo per primi. Gli altri sono rimasti imbottigliati nella massa. Da cosa ci dicono, col passare dei minuti la metropolitana s'è intasata ancora di più. Ci vorranno quasi due ore prima che tutti riescano a tornare al nostro mezzo. A saperlo prima, ci potevamo fermare a mangiare qualcosa di caldo in centro, invece di accontentarci del panino avanzato di pranzo. Aprofitto dell'attesa per prendere due appunti sulla giornata appena trascorsa sul mio fido Moleskine e per dormicchiare un pochino.
Viaggio di ritorno interminabile. Se all'andata, con la luce del giorno, mi ero potuta distrarre guardandomi mezza Italia scorrere fuori dal finestrino, ora è tutto buio e non si vede nulla. Sono stanchissima e cerco di dormire, ma bloccata come sono sul sedile, senza possibilità di distendermi un po' o di allungare le gambe, riuscire a riposare è quasi impossibile. Sosta in autogrill nel primo che troviamo raggiunta l'autostrada a Livorno. Alle 2 del mattino. Autogrill preso d'assalto già da altri pullman prima di noi. E infatti è pieno di gente. Le bariste sono stravolte (ci diranno poi che è dalle 23 che sono sotto assedio) e il cibo scarseggia.
Raggiungiamo la nostra amata cittadina poco dopo le 5. 24 ore dopo la nostra partenza. Sono a pezzi, la schiena che grida vendetta. Però sono contenta. E' stata la prima volta che ho preso parte a una manifestazione di questo tipo. Bella esperienza. Ne valeva la pena.
E ora, andiamo avanti!

29 novembre 2006

Ravanando per la Valle Pesio

Oggi di nuovo uscita per monti. Di nuovo in Valle Pesio. L'obiettivo che ci eravamo prefissati: Punta Labiaia Mirauda (1971 m s.l.m.).
Guida alla mano siamo partiti dal Pian delle Gorre. Ma dopo più di un'ora di marcia ci siamo accorti di aver preso il sentiero sbagliato... che era a fondo cieco. Il tempo limitato ci ha costretti a rinunciare all'ascesa (e perché, anche volendo, alla fine il sentiero giusto non siamo riusciti a individuarlo). Peccato.
Vorrà dire che ritenteremo in futuro.
Sperando di riuscire a capire dove cappero si trova quel maledetto "sentiero che sale a sinistra nella faggeta".

26 novembre 2006

Oggi canto questa

JEALOUS GUY - John Lennon

I was dreaming of the past.
And my heart was beating fast,
I began to lose control,
I began to lose control.

I didn't mean to hurt you,
I'm sorry that I made you cry,
I didn't want to hurt you,
I'm just a jealous guy.

I was feeling insecure,
You might not love me any more,
I was shivering inside,
I was shivering inside.

I was trying to catch your eyes,
Thought that you were trying to hide,
I was swallowing my pain,
I was swallowing my pain.

24 novembre 2006

[Carpe Diem] Postilla

Talvolta il destino ci concede una seconda possibilità.

23 novembre 2006

Carpe Diem

Da qualche giorno ci penso.
Al fatto che spesso si perdono delle occasioni. Si buttano via perché si è distratti da altro, oppure perché lì per lì non le riconosciamo o non le riteniamo importanti. Salvo poi rendersi conto a posteriori che forse sarebbe stato meglio far scelte diverse. Senza lasciarsi troppo condizionare dal mondo esterno e dai falsi moralismi.
Come un disco rotto dentro di me si ripete all'infinito questo verso di Camillo Sbarbaro:
"Felicità non t'ho riconosciuta che al fruscio con cui ti allontanavi"
E resta un po' d'amaro in bocca. Per quello che poteva essere e non c'è stato (per ora, ma meglio non farsi troppe illusioni). Per quella felicità che era lì a portata di mano e che non ho voluto prendere.
E per cosa? La vita è breve, costellata di dolore e sofferenza. Perché gettare alle ortiche le cose belle che ci possono capitare?
Ora non so che darei per poter tornare indietro.
“Andai nei boschi perchè desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici ”
(da "Walden ovvero la vita nei boschi" di Thoureau)

22 novembre 2006

Casino del Cars (1864 m s.l.m.)

Un'altra breve escursione, di nuovo in Valle Pesio. Questa volta siamo partiti dal Villaggio Ardua e ci siamo diretti al Casino del Cars, una sella che mette in comunicazione la Valle Pesio con la Valle Ellero.
La giornata era spettacolare! come si può vedere dalla foto che ho scattato una volta arrivata a destinazione. Niente foschie o nebbie a nascondere la pianura, aria cristallina tanto era nitida e pulita. Proprio bello, da non voler più tornar giù. Anche perché al sole, riparati dall'aria da alcune grosse rocce, a ridere per le battute dei colleghi, si stava divinamente. Ma ahimé il tempo è tiranno e dopo una breve pausa per mangiare e riposare un pochino, si è dovuti tornar giù a valle.

19 novembre 2006

Tra castelli e vigne

Oggi bella escursione per Langhe con un collega. Dovevamo essere più persone, ma all'ultimo gli altri hanno avuto dei contrattempi e così siamo rimasti in due (e un cane). Siamo partiti da Serralunga d'Alba e ci siamo diretti verso Perno, percorrendo principalmente carrarecce e capezzagne tra le vigne. Arrivati a Perno siamo andati fino alla bella cappella di S. Stefano, dove ci siamo fermati una mezz'ora per pranzare. Poi di nuovo in marcia per concludere l'anello e ritornare a Serralunga. Il percorso non presenta difficoltà, il dislivello complessivo è infatti di soli 416 metri.
Alla fine, prima di rientrare, siamo anche andati a visitare il castello, molto bello e ben conservato.
Bel giro. Peccato solo per la luce, che dato il cielo velato non era delle migliori. Però è stata una bella camminata, e la compagnia più che gradevole non ha fatto che rendere la giornata molto piacevole.

17 novembre 2006

Diamante

Come forse si può notare da quanto scrivo, sono attaccatissima alla mia terra. Quando sono in giro per lavoro, poter vedere attorno a me le mie montagne, il profilo inconfondibile della mia città, tutti i posti che mi sono cari mi fa stare bene e in pace con me stessa.
Però c'è un altro posto che occupa una fetta del mio cuore.
Diamante. La "Perla del Tirreno", come la definì Matilde Serao. Un bellissimo paesino di pescatori che se ne sta arroccato sulla costa calabrese, la riviera dei cedri.
Ci sono stata la prima volta che avevo 3 anni. E da quel momento in poi tutte le estati, quasi senza eccezioni. Oramai anche laggiù per me è "casa". Distante più di 1000 km da qui, permette davvero di staccare dalla vita di tutti i giorni, lontano da impegni, preoccupazioni.
Quando riesco a andare giù per farmi qualche giorno di ferie è un vero e totale relax. E ogni tanto, soprattutto adesso che le giornate qui iniziano a essere fredde e corte, ripenso con nostalgia al sole, al mare, alle passeggiate sul lungomare, al raspio vetrino delle cicale nelle ore più calde del pomeriggio, a tutti i colori e profumi di quell'angolino di Calabria. Il dedalo delle viuzze della città vecchia qui e là variopinte per i murales, la mozzarella fresca del caseificio artigianale, il sapore incredibile dei pomodori maturati al caldo sole meridionale, la strepitosa granita al cedro di Pierino, il pesce freschissimo della "Guardiola" pescato e cucinato da Pino, i fusilli al sugo di capra del Ristorante "Gli Ontani" a Buonvicino, gli scogli della spiaggia del lungomare sud dove da bambina mi piaceva passare ore a catturare granchietti e chioccioline, i tramonti sul mare, la generosità e ospitalità della gente di Calabria, il piccante dei diavolilli, e il Pane! e che Pane! in grandi forme, da tagliare a fette, che rimane buono per tanti giorni!...
Che voglia di fuggire e andare laggiù. La tentazione ce l'ho ogni volta che prendo l'autostrada in direzione Savona. Devo uscire a Ceva per andare al lavoro, ma quanto vorrei tirar dritto e andare a ricaricarmi le pile nella mia bella Calabria.
Questa foto l'ho scattata lo scorso maggio, dal lungomare nord di Diamante. Il mare era un po' agitato, ma il colore e la luce erano splendidi. Ora ce l'ho come sfondo del desktop.

12 novembre 2006

Monte Alpet (1611 m s.l.m.)

Oggi escursione tranquilla. In programma c'era una passeggiata per Langhe, ma la nebbia ci ha fatto desistere e optare per un'altra destinazione.
Dopo una breve consultazione con i colleghi, abbiamo deciso di fare un giretto sul Monte Alpet. Siamo arrivati in auto fino alla Pra di Roburent e da lì abbiamo proseguito a piedi.
La giornata era davvero spettacolare, al sole faceva veramente caldo contando che siamo quasi a metà novembre.
Il Monte Alpet è piuttosto bassino, però la vista dalla cima è molto bella, sia verso il Monviso e la pianura (vedere foto allegata), sia verso le altre montagne delle Alpi Monregalesi.

11 novembre 2006

Passo del Duca (1989 m s.l.m.)

Dopo tante, troppe, settimane di inattività, finalmente ieri sono tornata a macinare km sulle nostre belle Alpi.
Giro breve ma comunque una bella camminata, con partenza da Pian delle Gorre (992 m s.l.m.) fino al Passo del Duca (1989 m s.l.m.).
La giornata era abbastanza limpida, temperatura molto gradevole al sole, un po' più fresca all'ombra. Davvero una bella escursione. Abbiamo anche visto un gruppetto di camosci, già con la scura livrea invernale, che stavano pascolando ai piedi del Marguareis.

07 novembre 2006

Ma che dovrei fare?

Ultimamente mangio poco. Poco appetito, lo stomaco per lo più chiuso. Diciamo che è per troppo stress.
Oggi passo tutta la mattina a lavorare. Gran parte del tempo l'ho trascorso in mezzo a un centinaio di vacche, per lo più libere, a schivare calci e a prendermi codate in faccia. Non ho fatto colazione. Non avevo fame. Ho preso un dito di caffé a metà mattina con due cucchiaini di zucchero, perché la fatica e l'ipoglicemia iniziavano a farsi sentire. Non bevo mai caffé, ma questo passava il convento e quindi meglio che niente.
Arrivo a casa che è ormai ora di pranzo. Però prima ci vuole assolutamente una doccia, visto che "profumo" decisamente di stalla. Tempo mezz'ora o poco più e ho finito, scendo in cucina perché ora un'idea di fame forse c'è. E cosa trovo? Tutto sbaraccato, nemmeno più un piatto per me in tavola. La pasta avanzata già data al cane. Ovviamente mi si è di nuovo chiuso lo stomaco. Fossi da sola è un conto. Ma io non vivo da sola. Ed è peggio. Perché qui pare che nessuno si sia accorto che esisto, che mangio poco o nulla e che sto male. Che bello.
Ho caricato i piatti e le pentole sporche in lavastoviglie e l'ho fatta partire. Poi me ne sono tornata qui in camera. Magari più tardi esco e vado a farmi un giro, per sbollire un po'.

04 novembre 2006

Volersi far del male

Svegliarsi la mattina e rendersi conto che, forse, oggi si sta un pochino meglio di ieri.
Ma poi andare al computer e mettersi a rileggere tutte le sue email...

01 novembre 2006

La nostra notte

Non ho mai scritto poesie. Non credo di esserne capace, ma invidio molto chi riesce a sublimare le emozioni in parole e a metterle nero su bianco.
Come ad esempio in questa, che non ho scritto io ma mio cugino Giovanni, pubblicata in un suo libro nel 1990 (Frammenti di Poesie, ed. La Ghisleriana).
Impressionante davvero quanto oggi ritrovi di me in questi versi.
La nostra notte
come un dolce incubo.
Il tuo profumo
addosso
era la vita.
E' sparito
contro la realtà crudele,
s'è fatto sudore freddo,
dolore.

Confusa e felice

Felice perché mi sta capitando una cosa bellissima grazie a una persona così splendida che ogni tanto mi viene il dubbio che esista davvero.
Confusa perché non so ancora che succederà.
Ma sono anche spaventata. Ho paura perché temo di perdere il controllo dei miei sentimenti e di dare una di quelle nasate memorabili.
Parimenti, ho paura di sbagliare ed essere io stessa la causa del fallimento.
Mi sento un po' come se fossi intenta in un'ascesa a una vetta altissima (giusto per restare in tema "montagne"). La cima è lì, la vedo, bellissima, sembra essere a poca distanza. In realtà il cammino è lungo e pieno di insidie. Certi momenti mi pare di essere su un sentiero facile e che la meta sia vicina, ma in altri è come aver che fare con rocce verticali dove un solo passo falso mi porterebbe a precipitare giù in fondo.
Però non voglio fuggire. Non posso scappare da una cosa che ancora non ho capito fino in fondo e che potrebbe essere qualcosa di importante.
Certe situazioni vanno affrontate con coraggio e forse con anche un briciolo di imprudenza.
Sempre meglio dire "abbiamo provato e non è andata" che restare per tutta la vita col rimpianto di non aver nemmeno tentato.
Il problema è che forse quest'altra persona la pensa diversamente.

Non so se questo post abbia una logica. Scusatemi. Ma, come ho detto, sono confusa.

[Aggiornamento delle 16]
Come al solito. Io NON posso essere felice. Perché quando capita, poi succede sempre qualcosa che mi fa ripiombare nello sconforto.
Per rimanere nella metafora di cui sopra: c'è stata una scossa di terremoto che ha agitato la "mia" montagna. E io sono rotolata giù. Ora sono di nuovo in fondo, ferita e attonita, tutta la strada percorsa annullata in un attimo.
Scrivevo che non volevo fuggire. Non fuggo, perché ho troppo male per decidere fare qualsiasi cosa.
Non so che succederà, se succederà qualcosa, se farò qualcosa. Non so più nulla ormai.
Un po' me lo sentivo che sarebbe andata così, devo avere un magnete interno attira-sfiga. Mi sono illusa che per _una_ volta le cose potessero andare in un'altra direzione, ma, come ho scritto, era solo un'illusione.
"La solitudine si paga in lacrime" e io sto di nuovo pagando... :°(

29 ottobre 2006

Alba

Foto scattata questa mattina. La montagna sulla destra è il M. Fantino, sulla sinistra c'è la Cappella della Balma.
Giornata fortunata. Niente nebbia (meno male!), temperatura estiva. E finalmente abbiamo incarnierato la prima starna della stagione.

16 ottobre 2006

Il modello unico

Ecco il nuovo sistema di tassazione inventato dal governo Prodi, geniale nella sua semplicità:
A) quanto guadagni?
B) mandaceli.

[Letta su Libero del 15/10/2006]

14 ottobre 2006

Come iniziare bene la giornata...

...salire sulla bilancia e scoprirsi un chilo in meno dall'ultima volta! (cioé dalla settimana scorsa)
^_________^

08 ottobre 2006

Apertura 2006

Oggi giorno d'apertura.
Con circa venti giorni di ritardo sul calendario venatorio. Ritardo grazie a quei fetenti di animalisti che hanno alimentato il caso dei "poveri bambi" [ignari del fatto che la caccia di selezione agli ungulati esiste da mo' ed è praticata in tutta Europa, non solo in Piemonte], e agli incompetenti che nel ricorso hanno infilato anche le Aziende Faunistico-Venatorie.
L'importante è che la situazione si sia finalmente risolta.
Giornata bellissima. Cielo limpido e terso, visibilità ottima e temperatura fresca ma sopportabile. I cani hanno lavorato molto bene. Le starne, nonostante le nostre iniziali paure, c'erano ed erano in buon numero.
La prima ferma veramente emozionante, con Pimpa davanti e Brina in consenso.
Solo i cacciatori sono stati scarsi sfortunati... alla fine della mattina il carniere era ancora vuoto.
Però meglio così: avremo ancora starne per la prossima giornata di caccia!

05 ottobre 2006

La bella nel bosco

30 settembre 2006

Autunno

Naturalmente è tutto prodotto dal mio bosco.
Quest'anno che è tutto cintato (per poter lasciare le capre libere di girare in lungo e in largo) ci sono molti più funghi. Chissà come mai...

26 settembre 2006

Senza offesa, ma...

Vi hanno preso per il culo.



Grazie a Il Giulivo
:D

24 settembre 2006

Nuovo template

Oggi ho finalmente cambiato template.
Era da un po' che cercavo qualcosa di carino per rinnovare l'aspetto del mio blog. Ero stufa di fiocchi di neve (anche se Frost era una template molto carino, IMHO)
Alla fine ho deciso di provare con questo qui. Semplice e essenziale. E anche i colori sono gradevoli e non fanno venir male agli occhi.
Non sono del tutto convinta però. Mi piacerebbe avere i testi giustificati, ma non sono riuscita a trovare il modo di farlo (temo che non sia possibile).
Mah.

* Aggiornamento del 25/09/2006
Ho deciso di cambiare di nuovo. Per ora c'è questo qui. Poi si vedrà.

Ricamino veloce veloce

Bavaglino ricamato ieri sera per il bimbo del vicino della casa di campagna, che è nato pochi giorni fa.
Ricamino facile, ci ho messo meno di due ore pur buttando un occhio di tanto in tanto alla tv. Lo schema l'ho preso da un vecchio numero de "I capolavori del punto croce".

21 settembre 2006

Raccolto

Ecco il mio raccolto di zucche. Quest'anno ho scelto di coltivare la varietà Rouge Vif d'Étampes, un'antica varietà francese. Come al solito, sono rimaste un po' piccole, colpa della terra cattiva del mio orto e della siccità di quest'anno.
Una l'ho già fatta andare la scorsa settimana: minestra di riso e zucca, seguendo la ricetta di Petronilla.

13 settembre 2006

Maledizione

Tu, lurido morto di fame, pezzente senza un minimo di dignità, essere immondo con il quoziente intellettivo inferiore a quello di un'oloturia, tu che mi hai rubato l'antenna della radio della macchina...
Ti auguro con tutto il cuore che ti venga un'enterite inguaribile e incurabile e che il mal di stomaco e la dissenteria ti accompagnino fino all'ultimo giorno della tua, spero lunga, vita.

Scusate neh, ma quando ci vuole ci vuole. :o(